voti
Quando andavo a scuola io, il voto era una cosa così, o bello o brutto, o una via di mezzo. Ma era un’ardita sintesi dell’indagine dell’alunno, dell’allievo, dello studente: poi vennero i sinistrorsi “giudizi” che erano ciò che di più democristiano si potesse infliggere ad un adolescente.
Me ne tornavo con il mio *distinto* nella borsa e il vecchio mi chiedeva Che vuol dire? sei? sette? settemmezzo?
Poi vennero quelli del trauma adolescenziale, e sparirono anche i giudizi, e comparvero le valutazioni, con le quali ci si può parlare addosso, dirsi un sacco di cose nel linguaggio astratto della scuola, dove la festa di fine d’anno della scuola materna diventa momenti di identità socializzante applicata e l’album delle fotografie vien appellato dinamiche del relazionarsi nell’uso integrato dell’immagine.
L’adolescente quindi perde l’abitudine al giudizio, all’esame dentro-fuori, e resta tutto nel limbo delle cose relative, che sì, il ragazzo si applica, e non sa le tabelline però scrive delle belle poesie, e no, non sa chi era Camillo Benso, ma fa dei bellissimi temi sulle più remote regioni del nord dell’India.
Sì, è vero che confonde i Carpazi con una linea di profumi, ma è così sensibile.
Dunque il voto è una responsabilità più per chi lo scrive che per chi lo riceve: perchè il voto è un esame anche per l’inquisitore, e non solo per l’indagato, perchè rende misurabile il paradigma, valutabile il sistema di riferimento. Divertente mettere voti, sorridente se ci metti anche i decimali: perchè, è ovvio, i decimali sono solo una testimonianza imperfetta di una sensazione, di uno stato d’animo, di un tentativo di compendiare in due cifre l’infinita (e relativa) complessità delle cose.
Dunque l’Autore, gravandosi di tale fardello, scrive voti, di qua e di là, esponendo il petto ignudo al freddo vento dell’Est.
1. Inqualificabile
2. Ignobile
3. Impraticabile
4. Impresentabile
5. Insufficiente
6. Passabile
7. Godibile
8. Inobliabile
9. Incontornabile
Giusto per avere una bellina Tavola degli Elementi, e chi vuol esser lieto sia, leggendone.
PS.: noi qui si ha la fissazione del rapporto qualità prezzo: ciò significa che se una Tavola passabile costa pochissimo avrà un voticino più alto di un locale con cucina migliore ma dal prezzo sproporzionato. Per cui, per il lettore e per l’esaminato, ricordare che il voto è un giuoco enormemente soggettivo, sià letto con un grano di sale. Pareri divergenti saranno assai graditi, perchè aggiungeranno valore all discussione.

![Mattias, Livigno SO [8.6] Mattias, Livigno SO [8.6]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/mattias-008-800x600-150x150.jpg)

![IGT Maremma Toscana Bianco “San Martino” – La Busattina2007 [7.2] IGT Maremma Toscana Bianco “San Martino” – La Busattina2007 [7.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-busattina-san-martino-2007-150x150.jpg)




