
“Che cosa ho fatto per meritarmi tutto questo” mi chiedevo al termine della telefonata con la quale la Casa Vinicola Zonin mi chiedeva di partecipare all’iniziativa “My Feudo” assieme ad altri 11 prescelti. Per la verità ancor oggi non me lo spiego: non sono un tecnico, non ho alcuna cultura teorica del vino. Bevo più che posso (nel senso che assaggio la maggior varietà di vini…) da solo e in compagnia, mi prendo il rischio di raccontare cosa ci sento dentro quel bicchiere magari facendomi coprire d’infamia (uno, due). Vediamola così. Da un lato Zonin rappresenta l’altro vino:...
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In principio fu Poggio Argentiera: il funambolico GP Paglia sottopose i suoi vini a 100 assaggiatori senza filtri. Niente selezione degli assaggiatori, niente sguardi occhiuti sul dilettantismo, niente censure sui commenti. Fu un successo, tanto che lo ripetette. Tanto che un’altra figura di spicco del mondo del vino, Francesco Zonin, lo seguì. Per certi versi ancor più rivoluzionario, che una Casa di quel “peso” si mettesse in giuoco così spregiudicatamente. Non è una velleità: io credo si tratti di una forma di sondaggio di spessore colossale – una fonte di informazioni micrometrica – a costi...
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![IGT Maremma Toscana Bianco “Astraio” – Rocca di Montemassi 2008 [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/astraio-montemassi-y-zonin-2008.jpg)
Questa cosa del Tasting Panel a me pare un sistema particolarmente intelligente ed economico di mettere in piedi una ricerchina-di-mercatino. Un certo numero di appassionati dicono la loro, e l’azienda ha rapidamente un feedback quantomai variegato sul suo prodotti. Essenziale che il referto sia sincero: l’analista saprà catalogare e classificare ogni opinione e trarne giovamento. Intendo dire che il giudizio negativo del signor X potrebbe essere… positivo se il prodotto non è indirizzato al signor X, ecco. Dunque non ci sarebbe cosa più inutile del dire a e ba alla ricerca di qualche qual compiacimento....
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