![DOC Montecucco Rosso RIserva “Orto di Boccio” – Villa Patrizia 2003 [6.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/montecucco-orto-di-boccio-villa-patrizia-2004.jpg)
Bruni fa vini che lasciano poco spazio all’indulgenza: questo Montecucco, 8 parti di Sangiovese e 2 di Merlò, passa in legno ben più a lungo dei 12/14 mesi di targa.
E’ rubino fitto, senza alcuna rincorsa della limpidezza, con il bordo riflesso scarlatto. Ha mteria ed ha tensione, con colonne marcate e immobili sul vetro. Il naso è in bilico tra le note bagnate del frutto molto maturo e quelle asciutte, speziate della corteccia. L’equilibrio si trova all’uscita, con una punta di caffè.
L’assaggio ha un gradino immediato con un attacco che unisce una spiccata tannicità, a tratti ispida e una parte dura evidente, tenuta e lineare. Anche nel mezzo dove…
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![DOC Montecucco Sangiovese “Istrico” – Villa Patrizia 2006 [7.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/montecucco-istrico-villa-patrizia-2006.thumbnail.jpg)
Meno prestigiosa ma soltanto a parole, la giovine DOC Maremmana trova in Romeo Bruni uno dei suo più schietti interpreti in questa versione di base ma curata come una riserva vin dall’uvaggio, un Sangiovese quasi puro.
Perfettamente limpido, digrada dall’unghia cristallina ad un cuore più bruno, il bordo fittamente ricamato in merletti che evolvono in siparii.
Il naso è serissimo, composto: con un bel nerbo e una certa nobile alterigia, sopra l’ovvio sfondo di frutti rossi hai le noci, e uno slancio di grande profondità ed quilibrio, avvolgente nell’abbraccio di tenui note dolci sul finale.
L’assaggio attacca liscio e deciso, con una bella progressione….
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![DOC Morellino di Scansano “Lorneta” – Villa Patrizia 2006 [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/lorneto_morellino_villapatrizia-2006001.thumbnail.jpg)
Dal millesimo 2006 Romeo Bruni ha ‘battezzato’ anche i vini base.
Il Lorneta è purpureo con il cuore nero, fitto, ombroso come chiama la Doc. Ha velo pigmentato e ordito spesso, denso, con archetti piccoli, frequenti e regolari.
Il naso rileva una nota di tabacco che quasi sopravanza il frutto, pur chiaro e brillante, conferendo al bicchiere una nota di austera rusticità. Seguono tracce di spezie, nei toni del pepe nero, discretamente armonico.
Il sorso ha attacco incisivo con tannini vigorosi e gajamente ruspanti. Generoso il durante, da cui emerge una nota acida corroborante e del tutto prevedibile, consona. Finale robusto e lungo, trascinato nel tenue ricordo di …
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