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	<title>appunti digòla &#187; vialone nano</title>
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	<description>appunti e contrappunti di gaudenza quotidiana</description>
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		<title>Vialone alla parmigiana con aceto fortificato e semi di papavero</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 05:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina & ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[riso de tacchi]]></category>
		<category><![CDATA[vialone nano]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>La risina in bianco era la minestra di quando ero malato. Non con mia mamma, che da malato mi faceva il minestrone a pezzi. Cioè: da sani si mangiava il minestrone passato con le crostine di formaggio e il riso, da malati il minestrone con i pezzi e senza il riso. Quello che colpiva il mio olfatto e il mio palato rinchiuso in una dieta monogustativa era la differenza: stessa roba, ma da passato e da spezzettato aveva un sapore diverso. Anzi, addirittura il profumo era diverso, ma così diverso che ancor oggi se mi fermo a pensare riesco ad evocare i due differenti aromi redolenti per le stanze di casa.<br />
Appena divenni padrone di una cucina mia trasformai il piatto da malato in una frettolosa risina barzotta, scolata dall&#8217;acqua e condita di malagrazia con il burro e il parmigiano. Non è così che si fa.<br />
La versione domenicale è forse irriverente rispetto alla pletorica ricetta originale: ma visto che si cucina in divenire ecco la mia.<br />
Il brodo si ottiene con una cipollina, una carota piccola ed una costa di sedano, fatto andare a fuoco lento per due quarti d&#8217;ora. Getti il riso, una bella qualità della premata riseria <a href="http://www.detacchi.it/">De Tacchi</a>, e fai cuocere poco, diciamo cinque o sei minuti. Scola via dal bordo il brodo in eccesso aiutandoti con il coperchio e preleva le verdure: poi aggiungi il brandy e lascia sfumare per un minuto ancora.<br />
Trai dal fuoco, aggiungi il formaggio e il burro, bagnando di brodo recuperato se s&#8217;appezzotta troppo.<br />
A parte hai fatto andare l&#8217;aceto balsamico: io ho usato una versione commerciale di bassa forza, da supermercato. Aggiungi il miele e la cannella, e lascia ritirare a fuoco levissimo finchè non si formi una caramello quasi catramoso, dolce ma dal profumo ancora intensamente acetico.<br />
Nel piatto spandi il riso bianchissimo, e ricava nel centro un vulcanetto, che riempirai con il nero mellifluo. Cospargi di semi di papavero e di coriandoli di culaccia fatti critallizzare in forno a 50° per non meno di 30, 40minuti.<br />
Nei bicchieri lo struggente <a href="http://www.appuntidigola.it/2009/03/28/doc-verdicchio-dei-castelli-di-jesi-classico-superiore-vigna-delle-oche-fattoria-san-lorenzo-2006-80/">Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore “Vigna delle Oche”</a> della Fattoria San Lorenzo.</p>
<table border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/riso-alla-parmigiana.jpg" rel="lightbox[7859]"><img class="alignnone size-medium wp-image-7860" title="riso alla parmigiana" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/riso-alla-parmigiana-400x299.jpg" alt="riso alla parmigiana" width="400" height="299" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="border: 1px solid #9e9e9e;"><span style="color: #993366;"><strong> occorrente per 4 pax:</strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: xx-small;">240g di riso vialone nano<br />
brodo vegetale: cipolla, carota, sedano<br />
olio sale<br />
1 dl di aceto balsamico commerciale<br />
1 cucchiaino da caffè colmo di miele<br />
Parmigiano Reggiano 100g<br />
Burro 50g<br />
semi di papavero<br />
1 fetta sottile di <span style="text-decoration: line-through;">cuclaccia</span> culaccia<span style="text-decoration: line-through;"><br />
</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Vialone con calamari e prezzemolo</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2009/03/22/vialone-con-calamari-e-prezzemolo/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina & ricette]]></category>
		<category><![CDATA[pila vecia]]></category>
		<category><![CDATA[riso ferron]]></category>
		<category><![CDATA[risotto ai calamari]]></category>
		<category><![CDATA[vialone nano]]></category>

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		<description><![CDATA[Del matrimonio tra riso e pesce vivo in maniera lacerante le prossimità e le discontinuità. Il riso infatti viene dall&#8217;acqua, dall&#8217;acqua trae ragione di vita e sostanza, ma è un piatto strettamente terricolo: quasi un&#8217;icona della landa e della pianurka più piana. Unito ai pesci vive di decenni di preparazioni frettolose, codificate in rappresentazioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del matrimonio tra riso e pesce vivo in maniera lacerante le prossimità e le discontinuità. Il riso infatti viene dall&#8217;acqua, dall&#8217;acqua trae ragione di vita e sostanza, ma è un piatto strettamente terricolo: quasi un&#8217;icona della landa e della <em>pianurka </em>più piana.<br />
Unito ai pesci vive di decenni di preparazioni frettolose, codificate in rappresentazioni di pura invenzione o bislacche, messe lì per  compiacenza più che per reale convinzione. Risotti <em>alla pescatora</em> e <em>alla marinara</em> hanno infestato più di un pranzo, magari al seguito di una nefanda teoria di antipasti freddi e caldi seriali che più seriali non si può.<br />
Allora per questa volta cerca il bellissimo Nano della Riseria Ferron nella selezione Pila Vecia, trattato con particolare delicatezza dai pestelli in legno.<br />
Prepara il brodo di pesce poco salato con una testa che hai avanzato, le lische, una cipolla bianca, una carota, una costa di sedano e un ciuffetto di prezzemolo, schiumando alacremente.<br />
Fai andare la cipollina e la carota tritate: da morbide, aggiungi il riso che potrai far tostare bene. Sfuma con il brodo di pesce e tira bene verso la cottura. Già dopo la mezza via inserisci i calamari che hai pulito, spellato e ridotto a scriscioline piuttosto sottili: basteranno 10 minuti di cottura a fiamma media, con progressive aggiunte di brodo. Aggiusta di sale e pepe e prelava dal fuoco al dente. Aggiungi il prezzemolo crudo, un cucchiaio d&#8217;olio e un&#8217;idea di burro, girnado ancora un minuto per una mantecatura diafana e leggera.<br />
Porta in tavola ancora discretamente all&#8217;onda, ed esaltalo con il formidabile <span style="color: #ff9900;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="Derthona" href="http://www.appuntidigola.it/2007/12/09/doc-colli-tortonesi-derthona-claudio-mariotto-2005-82/">Derthona Colli Tortonesi DOC</a> </strong></span></span>di <strong>Claudio Mariotto</strong>.</p>
<table border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/risotto-calamari-e-prezzemolo_foto.jpg" rel="lightbox[4393]"><img class="alignleft size-medium wp-image-4394" title="Vialone con calamari e prezzemolo" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/risotto-calamari-e-prezzemolo_foto-400x299.jpg" alt="Vialone con calamari e prezzemolo" width="400" height="299" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/risotto-calamari-e-prezzemolo_ingredienti.jpg" rel="lightbox[4393]"><img class="alignleft size-medium wp-image-4395" title="Vialone con calamari e prezzemolo" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/risotto-calamari-e-prezzemolo_ingredienti-400x300.jpg" alt="Vialone con calamari e prezzemolo" width="400" height="300" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Riso Cascina Venerìa</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2009/02/18/riso-cascina-veneria/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 12:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[prodotti & specialità]]></category>
		<category><![CDATA[cascina veneria]]></category>
		<category><![CDATA[fondiaria]]></category>
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		<category><![CDATA[vialone nano]]></category>

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		<description><![CDATA[Saiagricola è una grande realtà agricola del gruppo Sai-Fondiaria che vorremmo chiamare &#8220;multidisciplinare&#8221;: quella di Colpetrone per intenderci, oltre ad un altro paio di marchi (tipo: Fattoria del Cerro) nel settore vinicolo. Ha nel proprio &#8220;paniere&#8221; dunque anche questa splendida tenuta nel vercellese, di cui s&#8217;ha documentazione &#8211; pare &#8211; dal 1209. Per ulteriori informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Saiagricola </strong>è una grande realtà agricola del <strong>gruppo Sai-Fondiaria</strong> che vorremmo chiamare &#8220;multidisciplinare&#8221;: quella di <span style="color: #ff9900;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="Sagrantino PAssito Colpetrone" href="http://www.appuntidigola.it/2008/04/09/doc-sagrantino-di-montefalco-passito-colpetrone-2004-62/">Colpetrone</a></strong></span></span> per intenderci, oltre ad un altro paio di marchi (tipo: <strong>Fattoria del Cerro</strong>) nel settore vinicolo. Ha nel proprio &#8220;paniere&#8221; dunque anche questa splendida tenuta nel vercellese, di cui s&#8217;ha documentazione &#8211; pare &#8211; dal 1209.<br />
Per ulteriori informazioni storio-geografiche e colturali, provvede un ricchissimo <span style="color: #ff9900;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="Cascina Venerìa" href="http://www.cascinaveneria.it/">sito</a></strong></span></span>, non ostante l&#8217;aspetto un po&#8217; fanè.<br />
Il riso della Cascina si trova facilemente sugli scaffali della GDO con l&#8217;<em>allure </em>del prodotto di qualche pretesa: belle confezioncine di carta doppia da mezzo chilo e grafica accattivante.<br />
Vien bene il Vialone Nano: neutro al sapore è piuttosto delicato alla cottura, che va intrapresa con mano leggera e con tostature non troppo spinte. Poi tiene il colpo piuttosto bene, risultando più croccante che sodo.<br />
Per una volta pare che la quantità non sia ottenuta a scapito della qualità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/2009/02/risotto-allo-zafferano-con-pasta-di-salame002.jpg" rel="lightbox[3880]"><img class="size-medium wp-image-3881 aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="Riso Cascina Venerìa" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/2009/02/risotto-allo-zafferano-con-pasta-di-salame002-400x299.jpg" alt="Riso Cascina Venerìa" width="400" height="299" /></a></p>
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