
La risina in bianco era la minestra di quando ero malato. Non con mia mamma, che da malato mi faceva il minestrone a pezzi. Cioè: da sani si mangiava il minestrone passato con le crostine di formaggio e il riso, da malati il minestrone con i pezzi e senza il riso. Quello che colpiva il mio olfatto e il mio palato rinchiuso in una dieta monogustativa era la differenza: stessa roba, ma da passato e da spezzettato aveva un sapore diverso. Anzi, addirittura il profumo era diverso, ma così diverso che ancor oggi se mi fermo a pensare riesco ad evocare i due differenti aromi redolenti per le stanze di casa. Appena divenni padrone di...
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Del matrimonio tra riso e pesce vivo in maniera lacerante le prossimità e le discontinuità. Il riso infatti viene dall’acqua, dall’acqua trae ragione di vita e sostanza, ma è un piatto strettamente terricolo: quasi un’icona della landa e della pianurka più piana. Unito ai pesci vive di decenni di preparazioni frettolose, codificate in rappresentazioni di pura invenzione o bislacche, messe lì per compiacenza più che per reale convinzione. Risotti alla pescatora e alla marinara hanno infestato più di un pranzo, magari al seguito di una nefanda teoria di antipasti freddi e caldi seriali che più seriali non...
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Saiagricola è una grande realtà agricola del gruppo Sai-Fondiaria che vorremmo chiamare “multidisciplinare”: quella di Colpetrone per intenderci, oltre ad un altro paio di marchi (tipo: Fattoria del Cerro) nel settore vinicolo. Ha nel proprio “paniere” dunque anche questa splendida tenuta nel vercellese, di cui s’ha documentazione – pare – dal 1209. Per ulteriori informazioni storio-geografiche e colturali, provvede un ricchissimo sito, non ostante l’aspetto un po’ fanè. Il riso della Cascina si trova facilemente sugli scaffali della GDO con l’allure del prodotto di...
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