Enoteca di Monteforte, Monteforte d’Alpone VR [6.4]

 

Enoteca di Monteforte, Monteforte d’Alpone VR [6.4]

Non facile non rimanere impressionati dal monumentale pronao della Parrocchiale di Monteforte: otto colossali colonne corinzie, innalzate  nella seconda metà del diciannovesimo secolo. Un fuori scala abbacinante e  - per la verità – di dubbia levità, incastrato in uno spazio che non respira: il risultato è un tono così stentoreo da mettere in ombra il vero capolavoro della città soave: il sobrio, elegantissimo palazzo vescovile. Arioso di prospetto e imponente di pianta, a fronteggiare gli spazi con asciutta grazia. Città soave, Monteforte, perchè se ti capita di attraversarla di settembre dovrai armarti di...
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IGT Veneto Merlot – Cantine Buoso 2009/2010

 

IGT Veneto Merlot – Cantine Buoso 2009/2010

Il più vituperato – in modernità – dei vitigni “internazionali” nella versione delle cantine Buoso: in purezza, dalla piana alluvionale di Caorle, e trattato solo in acciaio. Si tratta di un vino “tecnico” le cui ambizioni sono dichiarate fin dal tappo sintetico: pronto, privo di asperità, bevibile. Il realtà l’assaggio comparato dei due millesimi, pur all’interno di una profonda coerenza, svela qualche sfumatura che vale la pena di indagare. 2009. leggermente più scarlatto, con qualche tarasparenza blu nel cuore, ha una base bosco-terrosa molto incisiva. La terra umida, si...
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DOCG Asolo Colfòndo – Bele Casel 2009 [8.1]

 

DOCG Asolo Colfòndo – Bele Casel 2009 [8.1]

Qualche sera fa in un ristorante di Milano leggevo con un filo di autocompiacimento la denominazione “Colfòndo” accanto a quella di un produttore. Uno diverso, non era quello di Luca Ferraro con cui abbiamo condiviso la gènesi di questo nome semplice ma comunicativo. E poi ho la passione per quegli accenti pleonastici, eredità dei diarii di Jacovitti, che però conferiscono una sfumatura particolarmente intensa alle parole. Il grave bottiglione che ho tra le mani capàcita sei litri, dicono si chiami Mathusalem. Dicono che il vino in quel formato abbia una evoluzione particolarmente felice. Il Mathusalem di Colfòndo...
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DOC Soave “Colli Scaligeri” – Sandro de Bruno 2008 [8.8]

 

DOC Soave “Colli Scaligeri” – Sandro de Bruno 2008 [8.8]

Parlami del Soave, parlami di quella cosa gialla che sa di frutta nostrale e subtropicana, parlami di quella cosa che ha il profumo del marmo bagnato se ci schiacci sopra una buccia di banana. Parlami di questo bicchiere che del Soave pare un compendio, bello giallo e i suoi fulmini verdi, agile a districarsi dall’abbraccio del vetro. Parlami del suo racconto fatto d’aromi numerosi, sfumati e continui, frequentemente scambiati sul proscenio: scarsamente disponibili ad appiatirsi in dolcezze. Vigoroso, nervoso, sontuoso eppure circonfuso di un’aura di garbo e franchezza. Garbo e franchezza nell’assaggio,...
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DOCG Soave Classico Superiore “Castelcerino” – Rocca Sveva 2009 [6.9]

 

DOCG Soave Classico Superiore “Castelcerino” – Rocca Sveva 2009 [6.9]

La linea “Premiere” della Cantina di Soave presenta questo Superiore, non senza qualche ambizione, a partire dalla nobile etichetta e dalla bottiglia marcata in rilievo. Il colore è chiaro ma brillante, con piccoli riflessi grigi. Frugale l’abbraccio con il vetro, subito disperso. Naso docile: frutta all’impronta, con tracce esotiche di banana e – forse – ananasso. Vulcanismi a seguire, con vibrazioni glacide; fiori piccoli e bianchi, in bella armonia. Qualche erba dell’orto, puntuta. Il sorso è godibilmente vibrante, prende bene il palato fin dall’attacco, appeso ad un gancio...
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