DOC Recioto della Valpolicella Classico – Cantina Valpolicella 2006 [7.0]

Scuro e denso, fitto e cupo, impervio alla luce: viola-rubino molto profondo, senza esitazioni. Lascia pigmenti sul vetro, dove trascina un ordito largo e preciso, consistente.
Il naso si presenta con una botta di marmellata di mirtilli, fresca, ampia. Seguito di sugo d’uva, di mosto di giornata. Il tocco di inchiostro di china è solo un punto, alla fine.
Oleoso l’assaggio, denso e dolce ma non dolcissimo, e non da subito. Anzi la progressione è lieta senza diventare maitravolgente, anzi ferma la carica al centro dove il sorso viene corroborato da tannini fletrosi, piuttosto grossi.
Poi termina un gradino più in basso, lungo ma meno incisivo, con le frutta rosse riprese in sequenza.

DOC Montello e Colli Asolani Prosecco Brut – Bele Casel s.a. [6.9]

La spuma è ricca, seppur più tranquilla rispetto ai cugini. Si ritira lentamente con palline di bel calibro, regolari.
La corona resta a lungo, alimentata da un perlaggio piccolissimo. Il paglierino è chiaro, glaciale.
Sottile al naso, molto delicato, quasi timido ai riconoscimenti. qua e là una generica assonanza floreale, con tratti d’agrume freddo.
Anche l’assaggio ha peso contenuto, seppur vivido. Fin dall’attacco, che risuona solo lontanamente salino, lindo: appoggiato sull’effervescenza il palato, ma solo un poco.
Bagnato in mezzo al sorso, che risulterà meno secco di quanto t’aspetteresti, e leggero.
Leggerezza e freschezza anche in uscita, delicatamente ammandorlata.

DOC Montello e Colli Asolani Prosecco Extra Dry – Bele Casel s.a. [7.5]

Quello che sorprende nell’Extra Dry del produttore Caeranese è la vivacità della presa di spuma, fulminante e copiosa. Eburnea e brillante, prorompe nel bicchiere con bolle di grosso calinro che la rendono dinamicissima e rapida a ritirarsi.
Le perle sono poi finissime e continue, nel paglierino lievissimo, quasi adamantino.
Il naso è delicato, aereo: le tracce di frutta non troppo matura, fresca e scrocchiante tra cui la pesca a pasta bianca, con un’eco appena accennata di burro ad arrotondare.
Il sorso è leggero ma non diafano. Pur presente, l’impianto zuccherisno si catalizza in un succo articolato, quasi sofisticato in una espressione generosa, mai al risparmio.
Ancora freschezza nella seconda parte del sorso, evocati agrumi freschi nel finale pulito ma aggrappante.
Un aperitivo perfetto per i tramonti d’estate, quando l’aria arde la gola.

DOC Montello e Colli Asolani Prosecco Millesimato Dry – Bele Casel 2008 [7.1]

Il millesimato di Bele Casel è paglierino scarico, ma ha schiuma ricca e fine: si ritira senza fretta lasciando viva una corona appena più chiara e un perlaggio decisamente esuberante.
Esuberante anche il naso, che tende a rimanere diritti nel tempo, piuttosto teso. Frutto espresso soprattutto dai toni agrumati, la buccia di limone. Brillante.
Pronto l’abbocco, sempre lindo e felice, con un vigore non meno che abboccato.
Zucchero e sale mantengono in quota un sorso dall’effervescenza ancora ricca lungo tutta la parabola, anzi trascinata verso il termine che declina con una certa classe.
Pulitissimo, con un’ombra ammandorlata verso la chiusura.

Osteria La Coopera 1945, Arbizzano di Negrar VR [s.v.]

“Colazione di Lavoro” direbbero a Milano, e quindi urge trovare una Tavola che ti nutra in meno di novanta minuti e possibilmente non ti avveleni: tra le vigne d’oro della Valpolicella c’è questo locale di cui si dice gran bene. Al mezzogiorno però le proposte sono declamate a voce, molto inclini all’ordinario, e di carta dei vini nemmen l’ombra non ostante l’evidente varietà a disposizione.
Dopo adeguata attesa avrai un buon piatto di bigoli con le sarde, dal prevedibile e previsto impattone sul palato, e un rusticissimo ma tenero galletto con (pletoriche) verdure, non ostante il volonteroso tentativo di presentazione.
Probabilmente la fase “creativa” della cucina è riservata alla sera.
Servizio sbarazzino, linea di grana grossa, prezzo da commozione: meno di 20 euri per due piatti e un bicchiere.