DOCG Sagrantino di Montefalco – Antonelli 2003 [8.0]

 

DOCG Sagrantino di Montefalco – Antonelli 2003 [8.0]

Il rubino non manca: è profondo, sangue venoso, intenso. Appena una pennellata d’acquerello sul bordo, a sfumare.
Finissimo e saldo il velo sul vetro, non ostante tutto senz’ombra di pigmento: un merletto appena accennato, fittissimo e perfettamente definito. Immobile.
Il naso è ampio molto maschile: ma giammai maschio. Ha le pieghe della spezia e delle erbe medicinali, con la base seducente di tabacco ben conciato. Sotto, il tappeto di frutta rossa, generoso.
Botta di tannino alla prima labbrata: abbastanza legante di suo: poi sorretto da una formidabile spina alcoolica viaggia veloce vero il centro, dove il sorso s’arresta e riposa.
Passo impegnativo, …


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Vissani, Civitella del Lago TR [8.2]

 

Vissani, Civitella del Lago TR [8.2]

Gianfranco Vissani, e la prefazione finisce qui. Non c’è nulla da aggiungere a questo vero e proprio toponimo della cultura gastronomica italiana: c’è un prima e un dopo Vissani.
Per l’appassionato – quello che vive di passioni – piegarsi sulle molte curve pennellate lungo le rive del lago di Corbara è un vero e proprio pellegrinaggio. Per me che ci vado la prima volta dopo anni molti d’attesa, di letture, di ascolti, suonare al cancello di Casa Vissani provoca un vero e proprio batticuore.
Sulla porta t’attendono: piaccia o no, in strepitosa eleganza.
Casa Vissani è ormai un posto di sogno. Eleganza classica declinata nei toni del chiaro…


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DOCG Montefalco Sagrantino Passito – Scacciadiavoli 2004 [8.4]

 

DOCG Montefalco Sagrantino Passito – Scacciadiavoli 2004 [8.4]

Ti piacerà il passito di Scacciadiavoli, già da quando gorgoglia placido fuori del “bottiglino” comunque sigillato da un rassicurante sugherone da 50mm, con il suo bell’incedere sonoro e untuoso.
Nero come l’inchiostro di seppia, ha una bella unghia viola rubino, intensa. Da non dire il velo, spesso e insistente, e quell’archetto a tutto sesto, aderente al bordo per un tempo notevolissimo.
Nel naso quasi un grido di cioccolato fondente cui segue il frutto rosso sciroppato, surmaturo. Solo verso il finale un tocco più speziato di pepe e paprika.
Bocca travolgente. L’attacco viscoso si consolida con un apporto tannico fiero e consistente,…


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IGT Umbria Rosso “Poggio Belvedere” – Arnaldo Caprai 2004 [6.9]

 

Sempre con riverenza mista a timore, avvicinarsi a Caprai Arnaldo. Di cui ricordo giovanile delibazione di Sagrantini e Rossi di Montefalco ai tempi delle prie esplorazioni enogastro – umbre. E si parlava, nella allora decaduta e fascinosa piazza di montefalco, di bottiglie da qualche mille lire, e grande gusto.

Di ben altro ora significa l’etichetta, e il Belvedere è prodotto intermedio. Temibile ma rassicurante nella sua curatissima veste editoriale, palesa questo colore rubino cupo e profondo, impervio alla luce gentile di lapadine da pochi watt. Niente archetti ma profumo caldo, avvolgente, ampio, con la prugna cotta in apertura. Il tema sangiovese viene poi…


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Piazza del Popolo, Orvieto TR [7.2]

 

Salire la rupe di Orvieto è emozionante: anche la decimillesima volta. Pochi tornanti, le falesie incombenti, frammenti di storia evocati e rievocati i cento modi differenti. Terra di mezzo e terra “di sopra”, svetta già dall’autostrada con la freccia brillante della facciata del Duomo: profilo irto di guglie, inconfondibile.
Salire la rupe di Orvieto significa certezza: di avere a disposizione una panoplia di proposte gastronomiche di livello assoluto, un’enclave baciata dalla fortuna (e dal talento) che si rinnova costantemente e che garantisce continuità, ma anche sorpresa e novità.
Piazza palazzo è lì da poco: trovarlo in un giorno qualsiasi di tardo autunno,…


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