Il Canto, Maggiano SI [8.8]

 

Il Canto, Maggiano SI [8.8]

Questo pensavo, trascinando le mie papille confuse e felici via dall’oasi certosina di Maggiano: dove sta andando la cucina di Paolo Lopriore.

Ne avevo parlato a lungo quella mattina, durante il famoso incontro con Vinarius, di questa idea che mi accarezza il lobo temporale. Dice, là dove si trova il centro di controllo del gusto e di tanto altro. Che se nelle arti visive e in quelle musicali il XX ha emendato l’idea della bellezza dal concetto di grazia, allo stesso modo in cucina il buono in qualche modo abbandonerà l’abbraccio con il gradevole.

Detta così sembra un’enormità: come può piacermi una cosa che piacevole non è? Più o meno nello stesso modo …


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Tripperia il Magazzino, Firenze [6.2]

 

Tripperia il Magazzino, Firenze [6.2]

Nemmeno la domenica sera si rischia di morire di fame a Firenze, la città dove c’è divieto di tutto: ma è complicato farlo senza preferire l’alternativa, pur cruenta.

Per primo: Firenze odia gli automobilisti, a torto o a ragione. Se per caso hai prenotato un albergo in centro, chiama il concierge e informati dei delitti e delle pene: tra norme e sanzioni si rischia l’apoplessia. Non si può entrare non si può uscire non si può parcheggiare non si può lasciare non si può tornare. Perché alle otto scatta la multa, alle nove la galera alle dieci la fucilazione. Per secondo: ristoranti quasi tutti chiusi.

L’amico torridamente antigommista dice sorridendo…


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Doc Bolgheri Rosso – Le Macchiole 2006 [6.9]

di Fabio D'Uffizi

Doc Bolgheri Rosso – Le Macchiole 2006 [6.9]

Bolgheri, dove le uve di Francia e non solo sembrano trovarsi a loro perfetto, stabile, utile agio.

Le Macchiole sono una cantina esempio, tra le più importanti della zona, di questa denominazione italica, moderna, che vede nelle uve alloctone pregio e sostanza.

Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah ed un pugno di sangiovese compongono questo bicchiere di rubino incupito, giocondo, decisamente gradevole. Tonalità scarlatte invitano riflessioni sul vetro.

Il naso è puntellato, fatto di piccole scale a scendere e a salire, disordinate ma divertenti. Poca frutta ma decisamente ciliegiosa e di gran qualità, sulla quale si poggiano quantità innumerevoli di spezie non sempre finissime…


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Igt Toscana Rosso “Tignanello” – Antinori 2005 [7.9]

di Fabio D'Uffizi

Igt Toscana Rosso “Tignanello” – Antinori 2005 [7.9]

È stato tra i primi ad aver mescolato il sangue chiantigiano con i succhi d’Oltralpe. I Marchesi Antinori ci hanno costruito un discreto kolossal, in alcune annate forse più vicino ad un blockbuster, ma il cast e l’immagine sono sempre rimasti quelli da red carpet.

Il millesimo 2005 è, per 85 parti su cento, il potente sangiovese che vive tra San Casciano e Greve in Chianti, appena ingentilito dal Cabernet e dal Merlot, vitigni che ormai, purtroppo o per fortuna, possiamo considerare se non autoctoni, quantomeno tipici di quello spicchio di territorio.

Il colore è possente, rubino acceso che regala sfumature di profondo e brillante granato, certamente un bicchiere …


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Da Galileo, Livorno [5.0]

 

Da Galileo, Livorno [5.0]

Pochi piatti come il cacciucco siportano dietro una specie di aura mitologica: sarà per l’istinto vernacolare dei livornesi, che pure fanno aggio della loro extraterritorialità satirico-grottesca, sarà per la curiosità di questa città che è toscanissima e nello stesso tempo fuori fase rispetto alla cartolina toscana per eccellenza. Niente clivio color della creta, niente cipresseti, ma orizzonti rustici e spesso sgarbati.

La città stessa di Livorno ha una sua visione cosmica: quei fossi che sono come tagli, come ferite nel cuore della città, fondi come pozzi con quei muraglioni, le pareti dei palazzi innalzate sulle verticali del tutto fuori scala.

Camminando…


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