![IGT Toscana “Iperione” – Amantis 2005 [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/iperione-amantis-2006.jpg)
So già che incorrerò negli strali del mio amico Andrea Gori, che ne sa un sacco e una sporta: quindi vado a raccontare serenamente questo Blend di Cabernet Franc e Sangiovese, passato in legno piccolo. FOrse il più interessante della famiglia di rossi di Amantis.
E’ meno fitto e spesso dei cugini, ma complesso: di certo e anche all’occhio. Rubro nel cuore, rubino con tracce rosse e viola, assai pigmentato.
Molte carte nel naso, con terra grassa, sabbia di vetro, frutto piccolo e tanto alcool, con muschiosità diffuse.
Bocca che s’asciuga nel mezzo, come una cucchiaiata di caffè dopo un attacco molto inclinato, progressivo e rutilante. Dunque quel covone di tannini…
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![DOC Valdicornia “Ebo” – Petra 2002 [6.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/valdicornia-ebo-petra-2002.jpg)
La Cantina di Petra è un impressionante edifizio di altro pregio architettonico, una via di mezzo tra un tempio precolombiano e una Stonehenge mediterranea. Investimenti colossali, e serissime – e legittime – intenzioni di business. Quindi vini “di mercato”.
Affronta dunque questo Ebo sapendo che viene da un’altra era progettuale: Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Merlot. E legno.
L’Ebo è bello fitto, bello spesso,limpido: ma nero nel cuore, e bruno nella corona, appena sfumato sull’orlo.
Il naso è profondo e largo, con addizioni precise e sovrapposte. Le frutta rosse sotto spirito vengono assieme a dosi di tostatura, terra, …
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![IGT Vermentino Maremma Toscana “Castelmarino” – Alberese 2007 [7.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/vermentino-castelmarino-alberese-2007.jpg)
Capita di dimenticarsi una bottiglia sul ramo più basso della rastrelliera. Quando per caso lo ritrovi hai lepiù vaste sorprese: bicchieri morti, bicchieri molli, bicchieri grandi, bicchieri indimenticabili.
Questo Vermentini protomarino – dalla Tenuta della Regione Toscana nell’enclave di Alberese – ha ancora una bell’acqua, paglierino verdolino, grva e intenso.
Scioglievole sul verto, moderatamente viscoso, delicatamente ceruleo.
Ha naso non alieno da una sottile vena salmastra, sovrastante la pesca gialla sovramatura. C’è ben altro nel panorama vasto e complesso: dalla cera d’api ad una virgola di burro fresco.
Ficcante…
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![Arnolfo, Colle Val d’Elsa SI [9.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/arnolfo.jpg)
Arnolfo di Cambio è stato scultore, architetto e urbanista, come toccava in sorte ai genii degli spazi e dei volumi dell’Alto Medioevo. Nacque a Colle, ma inevitabilmente gravitò attorno a Firenze, dove sono le maggiori emergenze della sua arte. Cristallina, lineare, con qualche rara tentazione all’azzardo: il realismo prima di tutto, di cui Arnolfo fu uno dei primi esegeti.
Non è dato di sapere perchè i fratelli Trovato abbiano deciso di dedicare ad Arnolfo il loro locale: è però certo che lo fecero ben prima di trasferirsi nell’attuale sede: un luogo di classe iperurania. Nella sala sul piano strada ti sembrerà di essere seduto dentro un Leonardo, con quelle…
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![DOC Morellino di Scansano “Capatosta” – Poggio Argentiera 2005 [8.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/morellino-capatosta-poggio-argentiera-20042.jpg)
Avevo avuto occasione di passare accanto al Capatosta tempo fa, facile profeta: oggi lo incontro di nuovo, ad uno stadio scintillante di maturazione.
Il Capatosta è il primo Morellino di Casa Paglia, uve selezionate e legno piccolo. Dopo 5 anni è rubino intenso, con il cuore nero appena illuminato da barbagli.
Il naso è maturo e sincero, con un complesso corredo aromatico: dal tabacco fermentato alle note tostate. Tanta spezia e un tratto di frutta sotto spirito in fondo, luminoso tra il cacao.
Il sorso s’apre elettrico di tannini ancora vivo di vita gioiosa e urlante: ripido all’attacco con rbividi setosi nel mezzo e vibrazioni alcooliche in tutto il percorso (14°)….
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