Serendip – Torino [5.0]

 

Ecco che varcando la soglia sei atteso da un ambiente che, in fondo, un suo perchè ce l'avrebbe pure: non fosse per quell'aria messa lì delle cose messe lì che avverti un po' da per tutto. Certo, lo scriba è anche un rilevante rompiscatole, ma quelle orme di recipienti deposti precedentemente sulla tovaglia nemmeno mitigata da un mano carezzevole, quel tovagliolo defunto in bella vista sotto il tavolo affianco. Quei due calici trasandatamente diversi tra i commensali, quel menù corretto con un gran frego a mano, e i carciofi non ci sono, e il cervo neppure, e i refusi, e le doppie voci, e le carte di credito che non vanno.
Si sceglie dalla…


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Cubico – Torino [8.0]

 

Ecco che di nuovo appare l'evenienza più appariscente: un ristorante non è un posto dove un cuoco fa da mangiare. Ti apparecchi alla cena, e sulla porta ti attende dicendoti, Benvenuto, come se alla serata mancassi solo tu. Ci sono attrezzi nemmeno troppo stupefacenti in giro, ma una gran voglia di farti stare bene. Lo scriba solingo attende, al tavolo, e si affida: come quando ti butti spalle curve all'indietro, all'abbraccio dei tuoi commilitoni. Avrai solo il mercato, in un menù cubo a sei facce sei portate, ma non prima di un benvenuto: in coni di carta gialla un frittino delizioso di zucchine in pastella e una fiala (una fiala!) di trebbiano probo…


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