di Fabio D'Uffizi

“Amori mannu di prima ‘olta, l’aba si suggi tuttu lu meli di chista Multa” Monti di Mola, F. De Andrè
Quando il bastimento ti sbarca sul molo olbiese vomitando lamiere e aspettative, se l’Isola non la conosci tutta, tre cose hai nella testa: la spiaggia, il porcetto, il mirto rosso. Quando il bastimento mi sbarca sul molo olbiese regalandomi un ritorno, io che l’Isola mi illudo di conoscerla, troppe cose ho nel cuore ma tre nella testa: la Gallura, l’agnello, il mirto bianco.
In continente il liquore di Mirto è sempre sardo e sempre rosso. La prima parte può solo inorgoglire chi questo liquore ancestrale, presente in tutto il mediterraneo,…
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![DOC Vermentino di Sardegna “Incantu” – Gostolai 2006 [8.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/vermentino-di-sardegna-incantu-gostolai-2006-733x550.jpg)
Tanto strugge il panorama di Oliena, con i suoi muri dipinti e la muraglia altissima dei monti laddietro, incombenti, quanto turba la brutta zona industriale dove trovi la cantina dei Gostolai.
Eppure trovarli ad attenderti quando da perfetto nessuno hai chiamato, dicendo che volevi qualche bottiglia: pronti a mostrarti le loro scoperte e il loro amore antico per l’archeoampelografia, strugge altrettanto.
Nell’involucro nuovo una saggezza antica, vera e scorbutica come il Supramonte, con le tracce di scoperte vecchie come il mondo, che forse il vino è nato qui: qui e in altri mille posti, alimento immanente e completamente sovrapposto alla storia dell’uomo….
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![DOC Cannonau di Sardegna “Filieri” – Dorgali 2008 [5.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cannonau-di-sardegna-filieri-dorgali-20081-733x550.jpg)
Dalla grande cantina cooperativa di Dorgali un altro vino piccolo ma dignitoso, capace di regalare sensazioni cangianti d’altra fattura.
Aperto da un rubino opaco e piuttosto cupo, traccia immediatamente un segnale terreo, schiettamente ricoperto da un ricordo di fungo. il Frutto – una prugna cotta – procede subito dopo, e con due quarti d’ora dall’apertura hai un’altra virata verso il caldo-dolce, confettura di more.
L’assaggio è decisamente meno fascinoso, e neppure troppo coerente: il tratto alcoolico è generosamente esposto, l’attacco rovente, il passo deciso e marcato ma un po’ approssimativo, il finale …
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di Fabio D'Uffizi

“Una franzichena de realidade ispart che s’olore è su maestrale” Etta abba, chelu – Tazenda
Che poi ogni volta è diverso.
Un sorso trovi i datteri polverosi e profumati, quello dopo il miele con il sale grosso, che neanche avessi le tonsille grandi come le guance potresti buttarlo giù. Un sorso è sciroppo d’agrume che ti scalda, quello dopo è una fondente di zucchero e smalto. Un sorso è eucalipto che stordisce, quello dopo rosmarino che accarezza. Sarà che nasce già piegato questo moscato, che abbassa la testa da sempre sotto il vento Maestro, ma quello che prende, lo restituisce tutto concentrato nella bottiglia.
È il Moscadeddu di Paolo…
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![DOC Vermentino di Sardegna “Stellato” – Pala 2009 [7.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/vermentino-di-sardegna-stellato-pala-733x550.jpg)
Un Vermentino di Sardegna delle parte di Serdiana, profondo Sud dell’Isola. T’aspetti il sole, e il giallo.
Stellato è giallo, ma anche verde, con riflessi grigi. È tosto, con i suoi 14° netti, e profuma forte, tanto da debordare l’orlo del bicchiere. Grasso più che teso sul vetro, spande le sue vibrazioni aromatiche generosamente fruttate di frutta gialla, e qualcosa di esotico. Dolce-forte all’uscita. Sorso subito zuccherino, ripido: poi alcool: poi sale. Caldo, progressivo, coerente.
Nel mezzo compare anche una sensazione amara, che prepara la virata dopo il torrido attacco. Esce un battito di menta glaciale con un contorno piccante che restringe…
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