IGT Romangia Bianco “Renosu” – Tenute Dettori s.a. [8.2]

 

IGT Romangia Bianco “Renosu” – Tenute Dettori s.a. [8.2]

Una cuvèe di vecchie vasche di cemento forse dimenticate, forse lasciate tra le braccia del tempo. Moscadeddu e Vermentino: li riconoscerai senza difficoltà tra le pieghe di questo affascinante bicchiere.

Ambrato torbido, quasi birroso, con riflessi grigi ampi e distesi. Dinamico senza tregua.

Naso in cui distingui i gialli maturi del moscato e il poderoso granito del vermentino. In mezzo la macchia e la terra chiara, assolata.

Sorso che si fa agevole al discendere della bottiglia verso il fondo. Scappa via, il sorso, tra una ruggine e una sabbia. Poi una virgola asprigna prende il palato tra schiaffi di frutta e raggi di sole.

Esala pieno, e vivo, e lungo, e forte….


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DOC Sardegna Semidano di Mogoro – Il Nuraghe 2009 [6.5]

 

DOC Sardegna Semidano di Mogoro – Il Nuraghe 2009 [6.5]

IL Semidano di Mogoro è un vitigno antichissimo, forse il più antico: lo racconta bene Fabio D’Uffizi nel suo viaggio spaziotemporale.

Questo del Il Nuraghe è giallo oro, di non rarefatta viscosità cerulea, e gocce appese.

Il naso è meno prevedibile: sulle note più telefonate di banana e buccia d’arancio si innesta la fumigante riga sulfurea, di blocchi di granito scaldati dal sole. A cercare, un ultimo rintocco di albicocca conservata.

L’assaggio è verde, ed è dolce: liscio all’abbocco, si mantiene dritto su un brivido acido nitido, seppur di moderato acume. Nel mezzo del sorso hai addirittura una sensazione untuosa, che esala verso la fine in agevole…


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IGT Isola dei Nuraghi Bianco “Carignos” – Lisca 2010 [5.5]

 

IGT Isola dei Nuraghi Bianco “Carignos” – Lisca 2010 [5.5]

Il Carignos – dice – è prodotto con varietà tradizionali a bacca bianca, soprattutto Vermentino (95%).

Il paglierino è chiaro, il tocco è ceruleo.

Il naso ha bollenze bananose, senza soluzione di continuità, richiamate a un puzzle freddo di fumo, muffa, sale marino.

Il sorso appare particolarmente levigato, anzi liscio subito dopo l’attacco: s’impenna poi nell’innesto della mina alcoolica  (13°) che issa il centro su una circostanza dolce amara che rende plausibile il sorso, con quella curva fresca che anticipa il finale.

Bicchiere di moderata gratificazione….


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D’Uffizi | Premiata Salumeria P. Mangatia

di Fabio D Uffizi

D’Uffizi | Premiata Salumeria P. Mangatia

 

Sassari non appaga il senso estetico dei più esigenti, ma ha un fascino distinto, sornione. Si percepisce, camminando per la città vecchia, dentro quel mix popolare e altissimo di sapienza e semplicità, tra disagi e dignità, un’eleganza grezza, rugosa, inzuppata di tradizione, quasi fosse una giacca di fustagno nero, consumata ai gomiti.

Sassari è una città colta, “studiata” direbbero i sassaresi, con quel dialetto sporco, fatto di pause lunghe, che sembra costruito ad arte per scanzonare l’italiano, per sbagliare apposta. Sassari è la città dei Segni, dei Cossiga, dei Pisanu, dei Parisi, è la città democratica e cristiana, insomma democristiana….


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DOCG Vermentino di Gallura “Vigna’ngena” – Capichera 2009 [7.5]

 

DOCG Vermentino di Gallura “Vigna’ngena” – Capichera 2009 [7.5]

La vigna’ngena è la vigna straniera è quella in gestione, che è quella usata, presa in gestione.

Vermentino in purezza, granitico.

Forse il più attuale dei Vermentino di Capichera, con quel naso che sì, ha riverberi di dolcezza, ma si eleva e si stringe. Ha il caramello e i fiori, e un tocco minerale sciolto, solare.

Il sorso poi risuona di pietre assolate, di macchia e di cespugli: e di mare che si scioglie sulle rocce. Il finale, dopo il mezzo alcoolico gentile come un abbraccio, è salato e lesto. Dinamico, ma concreto.

 …


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