![DOC Teroldego Rotaliano “Betta” – Betta Luigi 2006 [7.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/doc-teroldego-rotaliano-betta-betta-luigi-2006.thumbnail.jpg)
Una bella etichetta vagamente naive presenta questo Teroldego Spesso, dal tono rubino-granato molto cupo.
Ha nel naso spiccati gli aromi di frutta rossa, una traccia di chiodo di garofano e di cannella, in armonia vasta e compiuta.
All’assaggio ti sorprende con questo acchito salino, quasi salato: poi sul piede di una sana rusticità torna la polpa, viva e piuttosto sgomitante.
Bello il centro, fresco e scalciante, non troppo forbito, dalla splendente spina alcoolica. Tannini in bell’equilibrio.
Una piccola sorpresa per un grande godimento…
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Dalle vigne all’interno del Parco Naturale della Maremma un Morellino fulgido nel suo colore purpureo sfumato al nero verso il cuore.
Il velo è teso sul bordo rettilineo, lagrimevole solo dopo paziente attesa.
Il naso è vigoroso e vasto. Dal cesto di frutti rossi – mora, prugna ben matura, lampone – segue il fieno e un tono quasi medicamentoso, nelle sfumature dell’eucalipto. In espansione il finale.
Assaggio fiero, con un attacco a tutto tondo e un centro fittamente innestato su un telaio alcoolico rilevato, in bella capacità di emanazione. Impianto tannino deciso e lucido, fino ad un termine aereo ma molto intenso. Pregevole anche la bevibilità, fresca…
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![DOC Trentino Pinot Nero di Faedo – Villa Piccola 2002 [5.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/pinotnero_villapiccola-2002.thumbnail.jpg)
Se sei di quelli con il cuore tenero t’abbacchia sempre un poco, incocciare la bottiglia mesta. Di questa adocchi il preoccupante colore, diafano e decisamente virato al granato. Gli archi sono piatti e smisurati, con lacrime dall’aspetto liquoroso.
Anche il naso ha una via che ricorda l’evoluzione, con fichi secchi e caramello in evoluzione, il frutto perduto. Solo un tocco di buccia d’arancia candita in chiusura.
La bocca ricalca l’impressione, con un inciso alcoolico che pare superare i 13° di targa, con il centro del sorso scavato e non troppo armonico. Verso la fine appaiono sensazioni un po’ ondivaghe, con tannini pieghevoli e sbrindellati…
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![DOC Morellino di Scansano “Rovente” – Col di Bacche 2005 [7.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/morellino_rovente_coldibacche-2005.thumbnail.jpg)
La prestigiosa selezione di Morellino di Col di Bacche ha un aspetto assai concentrato, fittissimo, cupo: con il bordo viola. Segnata l’impronta glicerica, con il bordo nitido e spesso, con archetti formati da un lezioso merletto, ma dopo lungo tempo: pigrissimo.
Il naso indulge subito a note speziate, complesse e ben articolate: al di là del cioccolato nero avrai il mirtillo maturo e in confettura in bella e confortevole composizione. L’ultimo ricordo, struggente, è di trota appena sfornata.
L’assaggio appare all’attacco assai indulgente, accogliente: poi la notevolissima morbidezza acquista spessore, nel solco di una vena alcolica rinomata (14°,…
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![DOC Trentino Lagrein Riserva “Capòr” – Arcangelo Sandri 2005 [8.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/lagrein_capor-sandri-2005.thumbnail.jpg)
Lo potresti scambiare per un bel succo di mirtilli, tanto è scuro, fitto e impenetrabile. Ma non pensare male: ha abbondanzadi pigmento che coagula sul vetro in toni purpurei in cerchi medio piccoli, pigri.
Il mirtillo risuona subito anche nel naso, così come il ricordo di un bel liquore di corniolo fatto in casa. C’è anche violetta, e in fondo il cioccolato nero fondente.
Bocca dall’attacco convincente, seducente, perfettamente adesa agli aromi. Segue una traccia alcoolica che aggiunge un certo controllo al muscolo, pur nel limine di una polpa del tutto inebriante.
Il finale si restringe leggermente, e te lo aspetteresti anche più lungo. Giovane e ricco, ha ancora…
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