![DOCG Morellino di Scansano “Poggio del Collegio” – Alberese [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/poggio-del-collegio-alberese-2007.jpg)
Nella valevole gamma dell’Azienda Agrigola della Regione Toscana spicca questo Poggio, prodotto – dice – con tecniche rigorsamente bio.
Ha una forte nuance porpora, il cuore rubino intenso ma non fitto. Eppure il velo è ancora leggermente pigmentato, segno di bella polpa.
Il naso è concentrato, il frutto è rosso ma anche – leggermente – agrumato.
Una traccia d’asfalto riga la percezione in tutta lunghezza.
Il sorso attacca liscio, ma nel seguito alligna un sedimento di tannini affatto importante. Asciuga il cavo orale in modo evidente, rilasciando una sensazione addirittura astringente. Persiste una vena di freschezza che in barba al…
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![DOCG Sagrantino di Montefalco – Antonelli 2003 [8.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/sagrantino-di-montefalco-antonelli-2003.jpg)
Il rubino non manca: è profondo, sangue venoso, intenso. Appena una pennellata d’acquerello sul bordo, a sfumare.
Finissimo e saldo il velo sul vetro, non ostante tutto senz’ombra di pigmento: un merletto appena accennato, fittissimo e perfettamente definito. Immobile.
Il naso è ampio molto maschile: ma giammai maschio. Ha le pieghe della spezia e delle erbe medicinali, con la base seducente di tabacco ben conciato. Sotto, il tappeto di frutta rossa, generoso.
Botta di tannino alla prima labbrata: abbastanza legante di suo: poi sorretto da una formidabile spina alcoolica viaggia veloce vero il centro, dove il sorso s’arresta e riposa.
Passo impegnativo, …
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![IGT Rosso dell’Emilia “Moro del Moro” – Rinaldini 2003 [8.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/moro-del-moro-2003-rinaldini.jpg)
A me questa cosa è piaciuta moltissimo. Non c’è nulla di ortodosso in questo uso delle uve lambrusche: dimenticarsi il bicchiere beverino, frizzante e asprigno da schioccare la lingua sul palato: il “Moro” è altro. Ben altro.
Concentratissimo, bruno nel cuore e granato nell’unghia, esplode il tipico fervore pigmentato dell’appassimento: che è fatto di uve surmature passite in fruttaio. Sì, come l’Amarone.
Il riflesso che ricorda le essenze del mogano e del palissandro è seducente, il velo è persistente, la materia è grassa e quasi untuosa.
Il naso è reboante. La prima impressione – formidabile – è di frutta conservata,…
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![IGT Salento “Amativo” – Cantele 2006 [7.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/amativo-cantele-2006.jpg)
Vale, e come vale: questo blend di 6 parti di Primitivo e 4 di Negroamaro. Che toglie quella dolcezza marmellogena che troppo spesso trovo nei Primitivo più concentrati, epigoni di una estrazione che felpa le papille.
E invece l’Amativo è sì scuro, di questo bel rubinone denso e fitto ottenuto da severe potature in verde e in frutto, ma ha stoffa da vendere.
Ha velo leggero, con un pigmento rosa fucsia, e archetti finissimi. La tensione glicerica non è enorme, ben sublimata dai 14° di targa, ben portati. In effetti il naso esprime una sua generosa complessità: dal frutto, deciso e percepibile, alla spezia – la cannella – alla traccia botanico-vegetale: rosmarino,…
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![DOC A.A. Sudtiroler St.Magdalener “Rondell” – Franz Gojer Gogglhof 2006 [8.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/rondell-stmagdalenere-gogglhof-2006.jpg)
Bevibilità. Quella caratteristica così sottovalutata, quella dei vinic he finisci senza accorgetene. Il Rondell ce l’ha in pieno.
Rubino scarico con riflessi scarlatti e bordo cristallino, ha trama fine molto, con piccoli archetti fermi e regolari.
Finissimo il il profumo. Etereo e pungente di piccole spezie, ha nella severità la sua traccia più attraente. Il frutto è aereo e sommesso, ma lineare e persistente. Noce moscata appena.
Irresistibile l’assaggio, setoso fino ai minimi termini: ha attacco volitivo e marcato, con una progressione rapidissima che porta ad una bocca avvolgente ancorchè priva di densità e gorssezze.
Seguito tenuto con garbo e brio,…
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