![DOCG Ovada “Ottotori” – Forti del Vento 2009 [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/ottotori-forti-del-vento-733x550.jpg)
Ottotori è il nome del vigneto da cui provengono le uve Dolcetto, vinificate in purezza e rese al mercato ancora giovani.
Il colore è rosso rubino, con intensi riflessi granati. La trama è piena, ferma sul cristallo.
Il naso è scuro e profondo, con chiari i precursori della frutta rossa. Ficcante la nota alcoolica, puntuta, mentre un finale di legnami umidi si perde nel finale.
L’assaggio è rapido, con una rincorsa tannica subito aperta all’abbocco, progressivamente scalato il sorso dalla forza dei 14,3° che artigliano il palato. Finale più breve di quanto t’aspetti.
Immagine rubata a Enoiche Illusioni…
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![DOC Morellino di Scansano “Colli dell’Uccellina” – La Selva 2005 [7.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-selva-colli-delluccellina-2005-morellino-di-scansano-733x550.jpg)
Nel 2005 l’acquisto di questo flacon di Morellino bio era quasi un atto evangelico: Karl Egger costituiva una specie di mosca bianca per la sua vocazione “naturale” e per il suo stesso cognome, trapiantato in toscana in modo stabile ormai da anni.
Ora – nel venti-undici – non c’è nulla di inconsueto nella produzione de La Selva, assaggiarlo costituisce una succosa normalità.
È nero-bruno, molto carico e concentrato: appena più rubino il bordo, ma fortemente pigmentato. Ha materia da vendere sul vetro.
Anche il naso è scuro: ha tono di infuso di noci in mallo, cuoio, non banali elementi di sapore animale. Risulta anche una virgola di cartone…
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![AOC Echezaux – Domain Romanèe Conti 1996 [9.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/echezeaux-romanee-conti-1996-733x550.jpg)
Quattro ettari di Pinot Noir: rosso bruno, vivo.
Ha questo naso fluido, quasi romantico: quel tocco selvatico, selvaggio, ardito. Quella frutta appena ricordata, quel tratto così definitivo da risultare grafico. Poi l’assaggi, e capotti.
Una spettacolare armonia carnale, epica: e in qualche modo tenorile. Un gesto vibrante, d’assenso profondo.
E quel finale, educato: osservante.
Un bicchiere partecipato e felice….
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![DOC Carema – Produttori Nebbiolo Carema 2006 [7.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/carema-produttori-di-carema-2006-barrique-733x550.jpg)
Questo Carema si sposta di un qualcosa dalla rigorosa linea dei Produttori: passa in botte piccola, dopo la lunga permanenza in legno. Quattro anni, almeno, prima di arrivare sul mercato. Botte grande prima, barrique poi,
Ha un colore fortemente granato, non privo di un riflesso mattone.
Sullo spirito, nel naso si innestano vigorosi sentori maschili, di stoffe nuove, cioccolato nero, mirtillo, ribes nero. Pelle di salame, appena in fondo.
L’assaggio è insolitamente accogliente, vestito di festa: si beve facile non spostante il tiro maschile e teso. Sale un tannino elettrico, non privo di una certa acchiappanza, ripiegato sulla seconda parte come una coperta invernale, …
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I vini di Buoso richiedono attenzione: non sono bicchieri banalotti, nè immediati. A volte risultano così sdrucciolevoli da sfuggire una classificazione precisa.
Questo Cabernet Franc è forse una delle espressioni più chiare dello stile dei vignaiuoli di Caorle.
Il ’9 ha una nota erbacea sfacciata: la similitudine immediata è il graspo di vite, l’erba da taglio, il gambo del tarassaco. L’effetto è spiazzante, ma intriga, e il piccolo frutto rosso, molto indietro di maturazione, compare là in fondo come un accenno, un’esitazione.
Il sorso resta altrettanto nervoso, ma più concluso: aperto da un sincero augurio vegetale, appena ingrossato nel…
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