IGT Calabria Rosso “Chora” – L’Acino 2010 [7.9]

 

IGT Calabria Rosso “Chora” – L’Acino 2010 [7.9]

Magliocco, Guarnaccia Nera, Aglianico e Greco Nero. Un bel guazzabuglio d’anime, diresti.

Allora guardi la bella etichetta e leggi il bicchiere, finalmente imbottigliato direttamente dal produttore: rubino sanguinoso, con il bordo scarlatto infuocato. Poca materia sul vetro ma ferma.

Il vino odora forte: non cerca la grazia, nè una pulizia formale: ma guizza tra groppe nervose di animali selavtici, cortili in penombra e sentieri camminati raramente. POtresti discuter se quel chiuso finale è un’espressione o un’oscurità: ma quello che ne esce è volumetrico e comunicativo. Quasi t’abbraccia di forza.

Il sorso poi viaggia lungo sul suo bel succo…


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DOCG Brunello di Montalcino “Tenuta Nuova” – Casanova di Neri ’98 [7.8]

 

DOCG Brunello di Montalcino “Tenuta Nuova” – Casanova di Neri ’98 [7.8]

E’ sempre emozionante, affrontare un Brunello con il 9: appartiene ad un altro secolo, ad un altro millennio. E soprattutto ha ormai ben più di 10 anni d’età.

Questo di Casanova di Neri ha aspetto torbidaceo, ricco di depositi. Non raro è il blu sanguinoso, perennemento oscuro, senza esitazioni fino al bordo.

Lasciato aprire con mezz’ora almeno d’aria esprime una complessa visione balsamica, punteggiata di sfumature. I neri maturi, il rovo, il tratto legno terroso, la rasoaiata alcoolica super esposta.

Il sorso  è compreso in una antifona tannica che ha la tensione della sabbia e la mano del cotone pettinato; nel mezzo ha la forza, s’impenna, …


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DOC Valpolicella Classico Superiore “Vigneto Sant’Urbano” – Speri 2007 [8.3]

 

DOC Valpolicella Classico Superiore “Vigneto Sant’Urbano” – Speri 2007 [8.3]

La prima cosa che stupisce della Valpolicella è che ci sono più proprietari che ettari: la media è sui 0,80. Una storia di vite di lavoro che è diventata grassa solo in tempi recenti, recentissimi.

Speri conduce 50 ettari, e già questa è una cifra fuor dell’ordine. La grande cantina interrata costruita integralmente in mattoni è un’opera impressionante. Le botti grandi, la luce soffusa, il profumo.

Sant’Urbano è il cru più valevole della Casa di Pedemonte. Poi ci sono i Ripasso e gli Amarone, ma è un altro campionato. In quello del Valpolicella questo bicchiere se la giuoca tra i meglio.

Ha colore di sangue più che di rubino, o di rubino umbratile, cuore fondo…


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DOC Garda Classico Rosso Superiore “Martì” – La Basia 2005 [8.3]

 

DOC Garda Classico Rosso Superiore “Martì” – La Basia 2005 [8.3]

Abbastanza anni per accompagnarlo, abbastanza tempo per integrarlo, abbastanza polpa per vivificarlo: il Martì è un bel pezzo di rosso, a partire dal colore solo leggermente piegato ad un’ombra bruna. Poi il granato, da spendere.

E’ un blend vagamente democratico di Groppello, Barbera, Sangiovese e Marzemino: a cercarli trovi i precursori di ognuno. Nitidi e rassicuranti: la spezia, la terra, la frutta rossa, il finale boscoso. Aereo e concreto ad un tempo, aggrappato ad’idea umbratile e in qualche modo severa.

L’assaggio è vivo e felice: attacca rampinato, con un amo chiaro che s’aggrappa alla linea acida che attraversa per il traverso tutto…


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IGT Salento Negroamaro “Teresamanara” – Cantele 2008 [7.3]

 

IGT Salento Negroamaro “Teresamanara” – Cantele 2008 [7.3]

Commetti un reato, sfilando il tappo dal collo di un Teresa dell’8: che ha ancora il sangue della giovinezza, e lo stridore dei fumi del sole appesi all’orlo di quell’ombra rosso-granata. Fa scarlatto il bordo, e nero il cuore, e il sentimento ceruleo che s’arrampica sulle pareti del bicchiere.

E frutto nero, e terra bagnata, e poca frutta secca: di noci e di datteri, di una varietà preziosa. E i ricordi del fondo dei torchi, nelle cantine vecchie, e delle vinacce sparse nelle aje.

E il sorso ch’è ancor fresco, dolce all’abbocco: eppure teso nel proseguire, con una mano che è seta purissima, e un finale che suona più come un arrivederci.

Un bicchiere…


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