DOC Primitivo di Manduria – Corte Sveva 2007 [4.0]

Suglio scaffali della GDO per meno euri di quanti ne conterebbero le dita di una mano, ma molti di più di quanto ne vorresti aver pagati.
E’ bruno-rubino,con riflessi viola densi intensi sul bordo, ed una discreta viscosità vagamente vermuttosa.
Il naso è sgarbato, non lesina asperità assortite con una discreta scollatura trai frutti rossi in confettura e la parte eterea lasciata decollare a parte.
Agghiacciante il sorso: molle all’abbocco, conserva un passo privo d’amalgama con le note più gravi  e corpose staccate dal vertice sdrucciolevole. Verso il finale, resta solo un tenore alcoolico slabbrato, nemmeno controllato da un armamentario tannico di una qualche consistenza.
Pessimo.

DOC Montecucco Sangiovese “Birbanera” – Amantis 2006 [5.5]

La cifra stilistica dell’Aziendadi Bernadetta Angela Tacconi è palese: vini potenti, spessi, curati allo spasimo, e spesso eccessivi.
Questo montecucco è rubino sul bordoe scuro nel cuore, impenetrabile alla luce.
Segna il vetro in modo clamoroso, ricco di archi a sesto ribassato.
Il naso è vellutato e grosso, con impatto superalcolico e seguito spiritoso.
Terra e muffe acconpagnano verso un uscita ancora generosamente eterea, ma prevedibile.
Il sorso è agrumato e chinoso fin da subito, con un graffio tannico decisissimo. Nel mezzo ha carne, anche se di molto asciutta, palato ostaggio un muscolo poderoso, sovrabbondante.
Finale rutilante di rossi acrilici.

DOC Montecucco Sangiovese – Villa Patrizia 2005 [8.2]

Dalle parti di Roccalbegna, località Cana, c’è uno stile. Un vocabolario così rigoroso da essere riconoscibile attraverso tutta la produzione, sopra tutto dei rossi.
Il Montecucco 2005 di Bruni è probabilmente una delle migliori versioni di sempre, e non solo per il produttore; e di certo una declinazione del Sangiovese di gran rispetto. Acciaio, poco legno di secondo passaggio e riposo in bottiglia, per avere questo colore scuro ma non fitto, vibrato di bagliori blu riflessi nel rubino, opaco.
Naso ordinatamente maschile, muschioso e animale, con le tipiche frutta rosse e poco peperone in dissolvenza.
Armonia compiuta che viene fotografata perfettamente da un sorso asciutto e onesto, che attacca subito rampino e succoso.
Procede lineare, con espressione d’alcool convinta ma controllata, per un finale teso, insistente.
Solo un ricciolo di tannini ancora graffianti, in un bicchiere vivo e valido.

DOC Colli di Parma Rosso – Lamoretti 2007 [7.0]

Un uvaggio di Bonarda e Barbera, vinificato frizzante naturale senza troppe fisime.
Naso con qualche accenno di rusticità ma bello franco e sincero, con un frutto asciutto e spesso, neppure privo di una certa terrosità.
Bocca appagante, densa fin da subito, bella di carnosità appenniniche.
Tannini setosi, aerei, e finale brusco e deciso,  con effervescenza generosa e molto svelta. Colore nero bluastro, impenetrabile.
Una bevuta schietta e antica, per pochi euri.

DOC Montecucco Rosso “Birbanera” – Amantis 2007 [7.0]

MOntecucco da Sangiovese aggiunto di Colorino e Canaiolo, e un saldo sparso: rubino granato, scarlatto, fitto ma illimpidito, sata su energico frappeggiato in archetti altissimi, fermi.
Rotondissimo l’olfatto, ben contemperato di frutta e di spezie. Robustone d’alcool a 14° , avrai forte le ciliege sotto spirito, la carnosità del cuoio conciato, della corteccia, del deposito di legna da ardere, muschiosa.
Non manca di una grappanza tannica di bel livello, palato subito preda di una certa vetrosità. Poi scompare, sotto il passo di una vena acida elettrica e più affilata.
Perfettamente lineare, gode di una bella uscita a passo di danza.
Non indimenticabile, ma ben fatto e non privo di un certo piglio di carattere.