A Mangiare, Reggio Emilia [6.4]

 

A Mangiare, Reggio Emilia [6.4]

Al telefono: Ciao, Ciao, Andiamo a cena stasera, Sì, dài, ma dove andiamo? Andiamo, A Mangiare, Sì, ma dove, A mangiare, sai, lì dalla doganiera, Sì, ma in che posto, A mangiare! Vabè, hai bevuto, Manò andiamo da-A-Mangiare, Eh?
Questa conversazione potrebbe essere plausibile tra non reggiani importati, perchè i reggiani conviventi da qualche anno si invitano mettendo una specie di singulto nel nome del locale “proviamo da-ha mangiare”. CHe vuoi farci, se scegli un nome anticonformista poi devi portarti via un po’ di frappe. In quegli ambienti c’era un ristorante di memoria neozoica, avrebbe anche potuto chiamarsi Cannon d’Oro o qualcosa…


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Spendere poco per spendere molto

 

Spendere poco per spendere molto

Premessa: un ristorante da cento euri a testa è costoso.
Sgombrato il campo da ogni equivoco passo a dire che cento euri al ristorante può non essere caro. Così come venticinque possono esserlo, e fastidiosamente.
Ora lo spiegone.
Non citerò il locale nè la località: la gente che ci lavora, lavora davvero: corrono come mufloni da mane a sera, sei giorni la settimana. Scrivono tutto per bene nel menù e presentano conti senza sorpresa alcuna. Sorridono e fanno del loro meglio.Non hanno in questa occasione nè in alcun’altra commesso alcun abuso, nè irregolarità, nè peccato. Sono nella media, ecco.
Ordino una “Tagliata al pepe e rosmarino”. Si tratta di una…


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5 Questioni sul wi-fu: Andrea Alfieri

 

Andrea Alfieri è il front-man della compatta squadra del Sempione 42 a Milano: una Casa ancora giovane che sta disegnandosi uno spazio e un luogo nella complicata situazione della ristorazione di qualità negli anni del credit crunch. Per piccoli passi, ma con passione e convinzione.
Ha risposto alle domande di AdG a modo suo.

Grande crescita commerciale ma anche grande crescita qualitativa. Dopo la sbornia dei prezzi, gli scandali e le cantine piene. Dov’è arrivato e dove sta andando il vino italiano?
Credo che la direzione che sta prendendo il vino italiano sia quella di iniziare a pensare anche alla ristorazione e non solo alla vendita in grossi quantitativi .
Quindi c’


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Taverna degli Acaja, Pinerolo TO [6.8]

 

Taverna degli Acaja, Pinerolo TO [6.8]

La Taverna è un bel locale accogliente e caldo, dove ti accolgono con un sorriso splendente e ti accomodano in grandi tavoli a misurata distanza, tanto che con il pienone dà l’impressione di un certo affollamento: opere di un certo impatto alle pareti, archi con pietra spaccata a vista, pareti dipinte di un rosso fulgido.
La carta è variata e ariosa, con una bella evidenza di fegati grassi in diverse maniere. Bella anche la carta dei vini, con tanto Piemonte, anche con referenze di ricerca. C’è la possibilità di avere qualche rosso alla mescita.
Con i grissini, buoni, una sfogliatella croccante assai gustosa e pani aromatizzati, per la verità un po’ risecchi, …


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