Il Sabato del Villaggio | Non rispettarmi, ma fammi felice

 

Il Sabato del Villaggio | Non rispettarmi, ma fammi felice

La mia mamma aveva una concezione semplice e chiara della parola rispetto: le cambiali andavano pagate, chiuso. Ricordo che quando cambiò l’arredo del negozio da parrucchiera – si era comprata i caschi, tra gli oggetti più affascinanti della mia infanzia – ebbe un pagamento cambializzato. Andava in banca “dal ragioniere” il giorno prima con i soldini, per timore di dimenticarsi. E “il ragioniere” le diceva signora non si preoccupi. Lei rispondeva, sempre: non mi preoccupo, voglio solo rispettare le scadenze. Sembra un altro mondo oggi: quando solleciti un pagamento scaduto da mille giorni ti offendono, eh, avrà mica paura che non…


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