
La risina in bianco era la minestra di quando ero malato. Non con mia mamma, che da malato mi faceva il minestrone a pezzi. Cioè: da sani si mangiava il minestrone passato con le crostine di formaggio e il riso, da malati il minestrone con i pezzi e senza il riso. Quello che colpiva il mio olfatto e il mio palato rinchiuso in una dieta monogustativa era la differenza: stessa roba, ma da passato e da spezzettato aveva un sapore diverso. Anzi, addirittura il profumo era diverso, ma così diverso che ancor oggi se mi fermo a pensare riesco ad evocare i due differenti aromi redolenti per le stanze di casa. Appena divenni padrone di...
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