Let it snow
E’ una luce tutta particolare quella delle mattine che ti svegli con la neve, irripetibile. Metti il naso fuori della finestra in quel lucore senza ombre, azzurro come il fumo delle sigarette al mentolo. Fiocca, fiocca forte e continuo, resti lì davanti alla finestra come ipnotizzato dal silenzio irreale, da quel mondo a cui è stato rubato l’orizzonte.
Metti su un disco vecchio, una cosa minore degli Stones, e giri per casa saggiando il legno del pavimento con le piante dei piedi scalzi, cercando di captare le vibrazioni del basso o le variazioni di temperatura, dove le arterie della casa portano l’acqua più calda del sangue.
Il tempo passa più lento del solito, …
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