![DOC Coste della Sesia “Juvenia” – Antoniolo 2009 [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/nebbiolo-coste-della-sesia-nebbiolo-antoniolo-2009-733x550.jpg)
Della piccola DOC Coste della Sesia, per la verità dal disciplinare piuttosto lasco, hai questo Nebbiolo puro da casa Antoniolo, produttore del mitico Osso San Grato.
Bevuto giovane, ha toni moderatamente porporati, con un rubino intenso che con l’ossigenazione si fa grave.
Se il frutto – boschivo e fresco – comanda gli aromi subito dopo l’apertura, con il passare delle mezz’ore compaiono le terrosità più cupe, con curiosi rimandi selvatici, d’uovo e di frutta – ancora – ma spiritosa.
L’assaggio stride via subito i poderosi tannini del nebbiolo, che restano erti e impettiti: si innestano maturità convesse e piani …
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![DOC Monferrato Bianco “An Piota” – Forti del Vento 2009 [6.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/monferrato-bianco-an-piota-forti-del-vento-2010-733x550.jpg)
Bianco da uve Cortese e Sauvignon delle colline di Ovada.
E’ scarico, il paglierino, che tradisce qualche riflesso grigio. Brevemente ceruleo sul vetro, con modesta tensione glicerica.
Il profumo è compatto e convinto attorno ad un frutto bello maturo: pere e banane, e più avanti la soglia granitica, ferma. Se vuoi tutto nel limine di una calligrafia piuttosto prevedibile, ma di certa compostezza.
Sorso succoso, pronto alla presa di palato fin dal primo abbocco. Va via levigato e senza scosse, con chiare copiatura degli aromi. Nella seconda parte una bella riga diritta si getta con vigore verso l’uscita sostenendo con un brivido le dolcezze, che infine si risolvono …
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![DOC Langhe “Suo di Giacomo” – Eugenio Bocchino 2006 [8.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/langhe-rosso-eugenio-bocchino-2006-733x550.jpg)
Giacomo è l’avo: a lui la dedica di un vino particolarmente “sentito” dal produttore.
Si fa di uve Nebbiolo e Barbera, vinificate separatamente, uso di legni paziente.
Si fa scuro, di tenore sanguinoso, di rubini, di porpore cardinalizie. Di materia brillante, dinamica.
Il naso umbratile, viaggia più sulle essenze che sulle polpe: ecco la gommalacca, ecco la botta alcoolica, ecco il brivido canforato. Nell’aria, ecco procedere sentori più spessi, di piccola crostata, torta da forte. All’esito la carta bagnata e un alito di ciclamino, appena inteso.
Ma se i profumi sono più complessi che potenti, il sorso fa aggio sul resto. si impenna, si eleva…
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![DOC Collina Torinese Cari – Balbiano s.a. [7.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cari-balbiano-733x550.jpg)
Insomma, c’è questo rosso che esce con un tono scarico – non ancora rosato – ma convinto. Rubino e scarlatto, all’intorno. Spumeggiante, frizzante, ecco.
Dovendo immaginare una ricorrenza, ecco la ciliegia zuccherata, fors’anche il limone. Da qualche parte trovi un perchè di Campari, di zucchero filato, e infine qualcosa di più asciutto e contratto. Ma poco.
Il sorso non si fa stucco, anzi si eleva tra la dolcezza e un’ombra agrumata, un finale di feste di paese, luminarie e torte di casa.
Felice….
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![DOCG Ovada “Ottotori” – Forti del Vento 2009 [6.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/ottotori-forti-del-vento-733x550.jpg)
Ottotori è il nome del vigneto da cui provengono le uve Dolcetto, vinificate in purezza e rese al mercato ancora giovani.
Il colore è rosso rubino, con intensi riflessi granati. La trama è piena, ferma sul cristallo.
Il naso è scuro e profondo, con chiari i precursori della frutta rossa. Ficcante la nota alcoolica, puntuta, mentre un finale di legnami umidi si perde nel finale.
L’assaggio è rapido, con una rincorsa tannica subito aperta all’abbocco, progressivamente scalato il sorso dalla forza dei 14,3° che artigliano il palato. Finale più breve di quanto t’aspetti.
Immagine rubata a Enoiche Illusioni…
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