
Tutti a raccontarsi i menù tradizionali della strega baghega, per la vigilia e la vigilessa. E il Natale e il brodo e il cappone. In effetti questo insaccato si incontra più facilmente – o quantomento: meno raramente – sotto Natale, in guisa di complemento ai bolliti e ai rosti del giorno di festa. E’ raro perchè difficilissimo da stagionare, e non proprio placido da preparare. A fare un po’ di archeologia dell’insaccato, questo pezzo ha quattro quarti di nobilità cremonese: è nato infatti – pare - dalle parti del Polesine quando il Polesine batteva bandiera Cremonese. E’ della...
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![Capelli, Rivalta di Lesignano de’ Bagni PR [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/Immagine-018-800x600.jpg)
Non perdere il gusto della scoperta: non perdersi dietro i consigli, il già visto già detto già parlato. Non perdere il gusto del nuovo, dello sconosciuto. Non perdere il senso del tentativo, magari da sparacchiare nel vuoto. Magari t’aiuta una di quelle mezze feste che sono tutti chiusi i “tuoi soliti”. Quindi vedi un cartello “Trattoria“, e svolti. Ha fatto neve, e il paesaggio è abbacinante: i contrafforti dell’Appennino parmigiano abbagliano. Rampi su per una stradina che bisogna non perdersi d’animo, che va restringendosi ad ogni curva: ad ogni precipizio, ad ogni salita. Le case...
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![La Porta di Felino, Casale di Felino PR [6.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/P1080232.JPG)
Parma è la più snob delle province gastronomiche emiliane. Snob ed esibizionista allo stesso tempo, al contrario della ritirata Piacenza che è forse altrettanto snob, ma – più timida – vive appartata in una dimensione temporale un po’ sfasata, dove vivere in un castello è normale. Più o meno. Ecco che a Parma il culto della trattoria non è semplice autocelebrazione di un passato trapassato e ricostruito a suon di stucco e pittura: ma una cosa vera, in cui il retaggio di ieri è vivo grazie ad una continua manutenzione degli affetti e dei legami con la terra. Non so come sia, ma se trovi una brocca di...
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![Mariella, Fragno di Calestano PR [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/mariella-fragno020.jpg)
I misteri della passione o la passione per i misteri? E’ una domanda che continua a vorticare mentre scendo a valle in mezzo alla notte, ascoltando con il Nocchiero dischi poco famosi degli anni settanta. Capita di inciampare in epifanie così inconsuete, così improbabili – e mai come ora questa consunta parola troppo modernista è esatta – da richiedere un supplemento di fede per essere credute. Diciamola tutta: Fragno è in nessun luogo. La strada più vicina, una provinciale, è già una via di comunicazione marginale, che conduce a posti dal nome evocativo ma già confusi nella leggera foschia...
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![Parizzi, Parma [8.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/parizzi_parma.jpg)
Se sei tra quelli che hanno messo per la prima volta piede in un ristorante di ricerca un po’ prima dell’altro ieri, ricorderai certamente i fasti targati anni ’80, la stella, l’ambiente sobrio e signorile, la mano sicura ed attenta – già allora – ai prodotti del territorio di Ugo Parizzi. Se sei tra quelli che ogni tanto, dice, ritornano, avrai notato che la parabola di Marco Parizzi, succeduto al n.71 di via Repubblica, non accenna a trovare la sua “pancia“. Grazie al successo, o forse non ostante esso, Parizzi sta continuando un suo percorso di definizione di uno stile, ormai...
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