![Opera, Zurich CH [6.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/image-012-733x550.jpg)
Ogni allunaggio a Zurigo porta con sè una cifra di alienità a cui non sei mai del tutto preparato. La Svizzera corrisponde perfettamente all’icona che ti sei fatto di paese sonnacchioso, di gente che lavora fino alla cinque con una certa flemma poi va a socializzare nei bar fumosi e birrosi; di Paese dei Balocchi del Lusso degli Altri; di Posto delle Regole. Precipitare nel centro di Zurigo alle 9 di sera è come attraversare un’area paleoindustriale, ma con molte meno cartacce. Si ha notizia, anche recentemente, di uomini d’affari, viaggiatori e turisti di ogni estrazione sociale caduti per fame per non aver...
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Apprezzabile tentativo, per dire. Di coltivare la terra d’argille da mattone dei miei luoghi a Sauvignon e farne anche un prodotto con qualche attrattiva: ma non ostante tutta la mia parzialità a favore degli entusasti conferenti della Cantina d’Arceto, pollice verso per questo Opera, sbrindellato e scomposto, privo di quell’aromaticità che t’aspetti e quella grassezza doverosa. Di certo l’eccessiva giovinezza dle vino contribuisce, ma per questa volta, si passa.
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