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	<title>appunti digòla &#187; MAurizio Cortese</title>
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	<description>appunti e disappunti di gaudenza quotidiana</description>
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		<title>Il Sabato del Villaggio &#124; I grandi avvenimenti che accaddero nella settimana quarantotto del venti-undici</title>
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		<comments>http://www.appuntidigola.it/2011/12/03/il-sabato-del-villaggio-i-grandi-avvenimenti-che-accaddero-nella-settimana-quarantotto-del-venti-undici/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi & notizie]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta gastronomica]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[MAurizio Cortese]]></category>
		<category><![CDATA[passione gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Bonilli]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana n.48 del venti-undici verrà ricordata come &#8220;La Settimana in cui Monti tacque&#8221;. Uno degli argomenti preferiti alla macchina del caffè, assieme alla partita della Juve a Napoli e all&#8217;ultima esondazione, è il silenzio di Monti. Mai visto un tale stuolo di esegeti del nulla. Purtroppo la Storia non riporterà invece uno dei terremoti piccolini che scuotono il pianetino dell&#8217;enogastronomia: nella settimana quarantotto è infatti stata varato l&#8217;incrociatore stellare &#8220;Gazzetta Gastronomica&#8221;, diretta da Stefano Bonilli. Il famoso gastrocondottiero ha riunito attorno al suo magnetismo carismatico un considerevole gruppo di parolieri del gusto, realizzando la più avanzata applicazione su base open-source di real-time publishing oggi in circolazione. L&#8217;ordigno, lungamente pensato assieme a Maurizio Cortese, pare progettato con cura, e la presenza alle tastiere di Tiziano &#8220;WP&#8221; Fogliata è una garanzia. Magari il layout può sembrare soffocato dall&#8217;urgenza di &#8220;gridare&#8221; il maggior numero di contenuti, scelti tra l&#8217;enorme massa a disposizione: la scelta di affidare la gerarchia al solo font è di indubbio fascino, magari alla lunga cederà all&#8217;inevitabile entropia. Vedremo. Nel colophone nomi storici dell&#8217;avventura gamberorossesca, come la solidissima Annalisa Barbagli alle ricette, e punti di riferimento ormai popolari quali i moschettieri del gusto di Passione Gurmè alle recensioni. La nutrita compagine di speleologi dell&#8217;ingrediente ha già abbandonato gli affezionati numerelli affibbiati ad ogni Tavola, che di per sè conferivano alla loro opera puntigliosa un&#8217;aspetto vagamente aritmetico. Ma sono certo che con la regia del Bonilli nazionale riusciranno nel compito di regalarci buone e veridiche cronache dei loro meritevoli pellegrinaggi nei templi della ristorazione europea. Il look&#38;feel è di classe, a tratti addirittura patinato: non v&#8217;ha dubbio che si tratti di operazione che sposta in alto la bacchetta dell&#8217;informazione enogastronomica di un paio di ordini di grandezza, anche se il continuo richiamo del 2.0 appare ad un utente internet appena evoluto come la citazione dello spinterogeno da parte di una appassionato di car tuning. Commendevole assai lo spirito planetario che permea il progetto: un occhio rivolto al mondo intero è un&#8217;operazione di una lungimiranza abbagliante nell&#8217;angusto ristretto wi-fu italico. La Gazzetta Gastronomica è un progetto abbastanza spesso da gettare in ambasce il mio amato nel tempo che fu Dissapore, che invece pare non trovare da mesi una terza parola da scrivere oltre a a &#8220;gastrofanatico&#8221; e &#8220;gastrofighetto&#8220;, entrambi denunziati dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità come vettori endemici di colite spastica. E questo non ostante le acrobazie di Sara Porro che &#8211; dall&#8217;alto della sua vertiginosa altezza &#8211; è riuscita a destare viva attenzione attorno alla sua ri-lettura in-diretta di &#8220;Masterchef&#8221;. Non ho un&#8217;idea in proposito perchè non sono mai riuscito a sopravvivere al disclaimer &#8220;fate spesso refresh&#8220;, ma i quasi duecento commenti di ogni puntata sono certo indice di pop-olarità. Per continuare in una sano, terzissimo benchmarking, leggiamo l&#8217;alluvionale Wine Blog di Luciano Pignataro, più vicino ad un blog collettivo che ad una webzine, ma che pare legato ad una idea romantica del suo demiurgo del tipo &#8220;il primo blog non si scorda mai&#8221; e continua a dispensare una torrenziale quantità di contenuti in un contenitore dal sapore teneramente nineties. Magari qualche sforbiciata in più e qualche indulgenza in meno, oltre ad una anelata mano di bianco, potrebbero servire ma: è pur sempre vero che: melius abundare. Da qualche parte c&#8217;è poi anche Scatti di Gusto, che pare un Chiappucci quando c&#8217;era Bugno, o un Simoni quando c&#8217;era Pantani. Ha una veste editoriale di certe pretese, con la classica impostazione giornalistica a sei colonne, molto densa di contenuti: i lettori con ipersensibilità alla vertigine sono infatti caldamente consigliati di non indulgere nella tentazione di navigarlo. Anche SdG ha la propria platea di tifosi, come gli altri due gladiatori, e come peraltro ha già mostrato di avere anche la neonatale GG. Cosa ci resta da leggere allora? Oltre a queste pagine, intendo: per oggi potremmo iniziare a dare una chance a Luigi Fracchia, e ai suoi Amici del Bar: disincatato, cinico quanto basta, rigoroso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/gazzetta.jpg" rel="lightbox[22431]"><img class="aligncenter size-large wp-image-22433" title="gazzetta" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/gazzetta-735x545.jpg" alt="" width="735" height="545" /></a></p>
<p>La settimana n.48 del venti-undici verrà ricordata come <em>&#8220;La Settimana in cui Monti tacque&#8221;</em>. Uno degli argomenti preferiti alla macchina del caffè, assieme alla partita della Juve a Napoli e all&#8217;ultima esondazione, è <em>il silenzio di Monti</em>. Mai visto un tale stuolo di esegeti del nulla.</p>
<p>Purtroppo la Storia non riporterà invece uno dei terremoti piccolini che scuotono il pianetino dell&#8217;enogastronomia: nella settimana quarantotto è infatti stata varato l&#8217;incrociatore stellare <a title="Gazzetta Gastronomica" href="http://www.gazzettagastronomica.it/" target="_blank">&#8220;Gazzetta Gastronomica&#8221;</a>, diretta da Stefano Bonilli. Il famoso <em>gastrocondottiero</em> ha riunito attorno al suo magnetismo carismatico un considerevole gruppo di parolieri del gusto, realizzando la più avanzata applicazione su base <em>open-source</em> di real-time publishing oggi in circolazione. L&#8217;ordigno, lungamente pensato assieme a Maurizio Cortese, pare progettato con cura, e la presenza alle tastiere di Tiziano &#8220;WP&#8221; Fogliata è una garanzia. Magari il layout può sembrare soffocato dall&#8217;urgenza di &#8220;gridare&#8221; il maggior numero di contenuti, scelti tra l&#8217;enorme massa a disposizione: la scelta di affidare la gerarchia al solo font è di indubbio fascino, magari alla lunga cederà all&#8217;inevitabile entropia. Vedremo.</p>
<p>Nel <em>colophone</em> nomi storici dell&#8217;avventura gamberorossesca, come la solidissima Annalisa Barbagli alle ricette, e punti di riferimento ormai popolari quali i moschettieri del gusto di <em><a title="Passione Gurmè" href="http://www.passionegourmet.it/">Passione Gurmè</a> </em>alle recensioni<em>.</em> La nutrita compagine di speleologi dell&#8217;ingrediente ha già abbandonato gli affezionati numerelli affibbiati ad ogni Tavola, che di per sè conferivano alla loro opera puntigliosa un&#8217;aspetto vagamente aritmetico. Ma sono certo che con la regia del Bonilli nazionale riusciranno nel compito di regalarci buone e veridiche cronache dei loro meritevoli pellegrinaggi nei templi della ristorazione europea.</p>
<p>Il look&amp;feel è di classe, a tratti addirittura patinato: non v&#8217;ha dubbio che si tratti di operazione che sposta in alto la bacchetta dell&#8217;informazione enogastronomica di un paio di ordini di grandezza, anche se il continuo richiamo del 2.0 appare ad un utente internet appena evoluto come la citazione dello spinterogeno da parte di una appassionato di <em>car tuning</em>. Commendevole assai lo spirito planetario che permea il progetto: un occhio rivolto al mondo intero è un&#8217;operazione di una lungimiranza abbagliante nell&#8217;angusto ristretto wi-fu italico.</p>
<p>La Gazzetta Gastronomica è un progetto abbastanza spesso da gettare in ambasce il mio amato nel tempo che fu <a title="Dissapuàr" href="http://www.dissapore.com" target="_blank">Dissapore</a>, che invece pare non trovare da mesi una terza parola da scrivere oltre a a &#8220;<em>gastrofanatico</em>&#8221; e &#8220;<em>gastrofighetto</em>&#8220;, entrambi denunziati dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità come vettori endemici di colite spastica. E questo non ostante le acrobazie di Sara Porro che &#8211; dall&#8217;alto della sua vertiginosa altezza &#8211; è riuscita a destare viva attenzione attorno alla sua ri-lettura in-diretta di &#8220;Masterchef&#8221;. Non ho un&#8217;idea in proposito perchè non sono mai riuscito a sopravvivere al disclaimer &#8220;<em>fate spesso refresh</em>&#8220;, ma i quasi duecento commenti di ogni puntata sono certo indice di pop-olarità.</p>
<p>Per continuare in una sano, terzissimo <em>benchmarking</em>, leggiamo l&#8217;alluvionale Wine Blog di <a title="Luciano Pignataro" href="http://www.lucianopignataro.it/" target="_blank">Luciano Pignataro</a>, più vicino ad un blog collettivo che ad una <em>webzine</em>, ma che pare legato ad una idea romantica del suo demiurgo del tipo <em>&#8220;il primo blog non si scorda mai&#8221;</em> e continua a dispensare una torrenziale quantità di contenuti in un contenitore dal sapore teneramente <em>nineties</em>. Magari qualche sforbiciata in più e qualche indulgenza in meno, oltre ad una anelata mano di bianco, potrebbero servire ma: è pur sempre vero che: <em>melius abundare</em>.</p>
<p>Da qualche parte c&#8217;è poi anche <a title="Scatti di Gusto" href="http://www.scattidigusto.it/" target="_blank">Scatti di Gusto,</a> che pare un Chiappucci quando c&#8217;era Bugno, o un Simoni quando c&#8217;era Pantani. Ha una veste editoriale di certe pretese, con la classica impostazione giornalistica a sei colonne, molto densa di contenuti: i lettori con ipersensibilità alla vertigine sono infatti caldamente consigliati di non indulgere nella tentazione di navigarlo. Anche SdG ha la propria platea di tifosi, come gli altri due gladiatori, e come peraltro ha già mostrato di avere anche la neonatale GG.</p>
<p>Cosa ci resta da leggere allora? Oltre a queste pagine, intendo: per oggi potremmo iniziare a dare una chance a Luigi Fracchia, e ai suoi <a title="Luigi Fracchia, Amici del bar." href="http://gliamicidelbar.blogspot.com/" target="_blank">Amici del Bar</a>: disincatato, cinico quanto basta, rigoroso quanto serve, sarcastico quanto ci vuole, appassionato quanto deve.</p>
<p>E lisergico, da far bene al cuore.</p>
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		<title>Pictures at an Exhibition</title>
		<link>http://www.appuntidigola.it/2009/10/18/picrtures-at-an-exhibition/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 20:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi & notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Tomacelli]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine, ho inforcato la tedesca con i fianchi grossi (l&#8217;auto, dico) e sono precipitato a Firenze. Caracollando tra un crollo e un abbaglio, ho preso qualche scatto. Cose da ricordare: i racconti di Bonilli, il front-men Bernardi con il gelato in mano come un gansta-rapper, l&#8217;aplomb di Leo, l&#8217;entusiasmo di Tom, l&#8217;efficienza asburgica di Burde, l&#8217;impressionante scioltezza di Francesca con la videocamera in mano, la treccia fiordilatte di Maurizio Cortese, Bolasco, Cremona, l&#8217;inodiabile Daniela, i lettori di Dissapore, ed altro. Ed ora posso tornare nell&#8217;oblìo, che è il luogo che mi compete. Dissapore Camp, 2009.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 612px; height: 1216px;" border="0" align="center">
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<tr>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC01.jpg" rel="lightbox[7549]"><img class="alignnone size-full wp-image-7551" title="Dissapore Camp a Firenze | Il mitologico Bonilli" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC01.jpg" alt="Dissapore Camp a Firenze | Il mitologico Bonilli" width="200" height="600" /></a></td>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC05.jpg" rel="lightbox[7549]"><img class="alignnone size-full wp-image-7550" title="Dissapore Camp a Firenze | Massimo Bernardi" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC05.jpg" alt="Dissapore Camp a Firenze | Massimo Bernardi" width="200" height="600" /></a></td>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC02.jpg" rel="lightbox[7549]"><img class="alignnone size-full wp-image-7552" title="Dissapore Camp a Firenze | Leo Ciomei" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC02.jpg" alt="Dissapore Camp a Firenze | Leo Ciomei" width="200" height="600" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC04.jpg" rel="lightbox[7549]"><img class="alignnone size-full wp-image-7554" title="Dissapore Camp a Firenze | Antonio Tomacelli" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC04.jpg" alt="Dissapore Camp a Firenze | Antonio Tomacelli" width="200" height="600" /></a></td>
<td><a href="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC03.jpg" rel="lightbox[7549]"><img class="alignnone size-full wp-image-7553" title="Dissapore Camp a Firenze | L'indegnio Scriba" src="http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/DC03.jpg" alt="Dissapore Camp a Firenze | L'indegnio Scriba" width="200" height="600" /></a></td>
<td valign="top">Alla fine, ho inforcato la tedesca con i fianchi grossi (l&#8217;auto, dico) e sono precipitato a Firenze.<br />
Caracollando tra un crollo e un abbaglio, ho preso qualche scatto.<br />
Cose da ricordare: i racconti di Bonilli, il front-men Bernardi con il gelato in mano come un gansta-rapper, l&#8217;aplomb di Leo, l&#8217;entusiasmo di Tom, l&#8217;efficienza asburgica di Burde, l&#8217;impressionante scioltezza di Francesca con la videocamera in mano, la treccia fiordilatte di Maurizio Cortese, Bolasco, Cremona, l&#8217;inodiabile Daniela, i lettori di <a href="http://www.dissapore.com/">Dissapore</a>, ed altro.<br />
Ed ora posso tornare nell&#8217;oblìo, che è il luogo che mi compete.</p>
<p><a href="http://www.dissapore.com/gallery/dissaporecamp-ultima-chiamata/">Dissapore Camp</a>, 2009.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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