
Dopo tutto questo spadellare inventare scrivere e fotografare, il Manipolo d’Arditi si è riunito. Sotto lo sguardo magnanimo e benevolente di Daniele Savi, si è consumato il primo pasto comune: più ecumenico che eucaristico, nella nuova sede de L’Ora d’Aria di Marco Stabile, di cui bene si disse altrove.
L’occasione è stata galeotta per non meno di tre motivi. Il primo, cadere affascinati sotto lo sguardo di bragia di Riccardo Felicetti, che parla della “sua” pasta con un fervore ed un coinvolgimento non dissimile da un sano e vero amore. Il secondo, per conoscere i compagni di viaggio, per scambiarsi opinioni sulla “stanchezza dei…
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![L’Ora d’Aria, Firenze [8.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/P1100890.JPG)
Sono poche le città italiane che si portano appresso le lacerazioni di Firenze. Il forestiero che giunge con la propria macchina automobile e tenta di approssimarsi al centro sarà abbagliato dalle emergenze storiche che occhieggiano qua e là e frustrato dalla cronica impossibilità di parcheggio, dal traffico fumigante e anfetaminico, dalla viabilità agonizzante. Il girovago che cammina a piedi sarà colpito dalle icone di una storiografia devastata dall’approssimazione e dai luoghi comuni ma finalmente palesate e la poderosa onda global, che tutt’ammanta con un nefasto effetto blade runner. Il romantico si struggerà sui paesaggi disegnati alla rovescia…
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Probabilmente Firenze è una città troppo bella per cavarsela con una gita: come quelle donne troppo importanti per cavarsela con una cena. E forse Firenze è anche troppo lontana per una gita: e troppo vicina per una vacanza.
Insomma Firenze la si conosce per forza, ma non la conosco quasi per nulla. Tutto di Firenze è troppo consueto, troppo visto, troppo filmato e troppo telefonato. Mi ci devo dedicare Firenze.
Intanto mi sono dedicato alla cucina clamorosa di Marco Stabile, con alcuni suoi piatti a sfiorare l’assoluto.
Altri no….
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