DOC Lacrima di Morro – Monteschiavo 2005 [6.9]

 

Onore al merito, per la grande cantina di Majolati SPontini: alta la tradizione, alta la qualità seppure nei grandi numeri. Dopo i fiumi di ottimo verdicchio, una epifania benemerita nelle plaghe del Morro, vitigno quasi peduto ed ora recuperato in virtù della sua personalità. Giocosa, quasi bimbesca, ma intrigante. Dunque profumo diretto, monotonale nel segno del lampone e del ribes. La confettura, di ciliegia o di prugna a chiudere un bouquet abboccabile e gentile. Viola e cupo profodno nel bicchiere, quasi denso. In bocca appagante, intenso, titilla le papille con una indulgenza di frutta rosse e rustiche, come i rusticani maturi. Abbastanza lungo, lascia soddisfatti e sazi….


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DOC Verdicchio di Matelica “VIgneti del Cerro” – Belisario 2004 [6.2]

 

Etichetta di rincalzo per i bravi produttori marchigiani, il Verdicchio “del Cerro” si segnala per un ottimo rapporto qualità prezzo. Giallo paglierino di media intensità, ma nitido. Il naso è intenso ma un po’ vario nelle declinazioni: frutta bianche ma anche agrumi, non perfettamente amalgamate forse a causa di una eccessiva fretta nella commercializzazione. La grande continuità dell’olfatto è poi confermata in bocca dove se da un lato abbiamo una buona persistenza, freschezza e acidità, dall’altro qualche deriva un po’ scomposta ne compromette l’armonia. E’ una interpretazione di grande personalità di questo versatile vitigno, che vorremmo vedere…


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DOC Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore Riserva “Le Giuncare” – Monteschiavo 2003 [7.0]

 

Epigono dell’Oste scorbutico e passionale, Gianni Giacani è oste passionale e scorbutico quanto basta, seppur enormemente talentuoso. Da lui, che declama i vini della serata con serafica laconicità pur possedento una cantina coi controfiocchi, imparai Le Giuncàre, Verdicchio insolito assai e turbolento. Propose Per stasera abbiamo un muller o un verdicchio. Osai chiedere Verdicchio va benissimo, se è anche buonissimo non mi dispiacerebbe. Arrivò in tavola ed in silenzio questo distillato delle migliori colline di Maiolati Spontini, che nel cuor mi sta, e ne fui – letteralemente soggiogato.
In altra data varcai la teoria di capannoni di prefabbricato della…


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DOC Rosso Conero Riserva “Dorico” – Moroder 2000 [8.4]

 

Una delle migliori declinazioni del Conero di sempre. Scovata negletta in cantina, la dignitosa solutidine dell’ultima bordolese targata 2000 del prodotto di punta dei vignaiuoli anconetani.
Un po’ di pazienza, un po’ di fortuna. Infatti quei due anni in più di riposo nella mia seppur miserrima cantina l’hanno portato a completa, suprema maturazione. Gonfia di sentori di frutta rossa il calice, avvampando nel suo splendido rubino cupo, limpido seppur profondo. L’età gli attribuisce venature di sangue venoso, come sanguigno è il descrittore primario: cioccolata amara, sopra la prugna secca. Resiste ad andarsene, completando la sua discreta ma volitiva parabola…


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DOC Verdicchio di Matelica Riserva “Cambrugiano” – Belisario 2003 [7.6]

 

Lo ricordavo, ma non così. Uno dei giolielli di questa terra amata. Sprizza dal collo della bottiglia l’aroma boisè, ma delicato. Nel bicchiere i riflessi quasi rosati di un giallo pieno, goloso. Ruota grasso nel bicchiere, sprigionando sentori floreali con note mielate, fors’anche di cera d’api. In bocca è felpato, surmaturo, godibile. Il legno è trasparente e pulito, venato di sensazioni azzurrognole. Termina di buona acidità e un retrogusto amarissimo ma elegantemente compiuto. Buonissimo, per 8 euri….


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