La Bandiera, Civitella Casanova PE [8.2]

 

La Bandiera, Civitella Casanova PE [8.2]

Ti lasci alle spalle il mare, che è il punto di riferimento più banale di queste plaghe: la rigona azzurra che veste tutto l’orizzonte non ti abbandona, ovunque tu voglia girare in lungo e in largo l’orlo della gonna del Gran Sasso d’Italia, o della più austera e riservata Maiella.
Al tramonto finalmente quella luce – abbagliante nei giorni di sole, infeltrita e piatta con il grigio – ti lascia solo e libero di scegliere: magari un’autostrada e poi una strada, poi una stradina e infine una stradetta per arrivare di piccolo in più piccolo fino alla Locanda.
Se le nuvole decidono di coricarsi altrove anche di notte il panorama è mozzafiato: o forse…


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Appunti Diviàggio: La Bandiera, a Civitella Casanova

 

Appunti Diviàggio: La Bandiera, a Civitella Casanova

La notte Marsicana è nera come un sipario di velluto nero in un cinema dove si proietta un film di vampiri: i fari allo xeno-bromo-iodio della tedescona con i fianchi pesanti l’affettano mentre giro placidamente il volante di quà e di là, seguendo la strada in vagabondaggi a cavaturacciolo.
M’è rimasta nelle orecchie la voce controtenorile di Marcello Spadone mentre mi fa così con l’indice e il pollice, per indicarmi quanto deve essere soda la carne di gallo (giro di qua, giro di là).
Poche volte mi è capitato di vedere riassunta nei pochi centimetri quadrati di un piatto tanta sapienza (giro di qua, giro di là), tanta saggezza.
Soffia forte un vento irto di spilli,…


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