Lan Cheng, Milano [6.5]

 

Lan Cheng, Milano [6.5]

Istruzioni per l’uso: parcheggio eroico, agitare prima dell’uso.

Arrivi da quelle parti e ti arrampichi con la vettura su per i muri, da qualche parte trovi. A ore, a metri, a-busivo va bene, che ormai l’appetito si è trasformato in un grosso animale peloso. La vetrina mostra un milione di tavolini stipati in dodici metri quadri, ma così vicini che si toccano. Anzi, sono proprio appoggiati l’un l’altro.

Muovendoti con contorsioni degne di una manovra economica raggiungi il tuo tavolino 50×60, dove potrai inebriarti del profumo di zagare convolvolo e maggiociondolo ( e una punta pachouli) della ragazza alla tua sinistra. Massì, quella carina…


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Paradiso della Pizza, Vimercate MB [7.0]

 

Paradiso della Pizza, Vimercate MB [7.0]

C’è un gran parlare, del Paradiso di Marco a Vimercate: ricevo messaggi, segnali, lettere, piccioni viaggiatori ed addirittura minacce ed intimidazioni, le più gravi: “se non vai al Paradiso, ti defollowo”.

Allora andare, nella notte troppo lunga di questi giorni troppo brevi che durano un sospiro, che non fai in tempo a dire buongiorno che è già venerdì. Allora andare, tra le strade nere come la fame e le luci gialle, tra curve annodate con viadotti, e piloni incastrati in rettilinei lunghi sette quaresime. Allora andare, che quando il centro commerciale chiude c’è tanto parcheggio e c’è anche qualche tavolo in più.

Dietro il banco Marco pare…


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Mirta, Milano [6.4]

 

Mirta, Milano [6.4]

Il significato più convincente del nome Mirta deriva dal latino, che a sua volta lo derivò dal cespuglio sacro ad Afrodite, mica patate. La trattoria di Juan – uruguagio di Milano – invece invoca una denominazione matrilineare: Mirta è la mamma del cuoco.

La trattoria conferma il mezzo paradosso della ristorazione milanese degli anni dieci: una cucina di salvaguardia, che consente un conto leggero soprattutto perché nessuno fa le occhiatacce se vai via con un primo e un dolce, ma che precipiterebbe verso la soglia psicologgica dei cinquanta euri con i quattro, tradizionali piatti; un servizio dai-e-vai; una piccola cantina con qualche lampo, proposta con cartellini…


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Osteria del Pomiroeu, Seregno MB

 

Osteria del Pomiroeu, Seregno MB

La sensazione di essere sempre sull’orlo dell’evento ti alita addosso per il tempo che passi all’Osteria. I piatti si susseguono collocati da qualche parte tra l’abbastanza buono e l’eccellente, conditi dal mestiere inteso nel senso più nobile del termine e dalla misurata creatività dell’artisan cusinier, che Giancarlo Morelli pare incarni con classe cristallina….


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Poporoya, Milano

di Francesco Corna

Poporoya, Milano

Non sono esperto di gastronomia. Non sono esperto di Giappone. Non sono esperto di gastronomia del Giappone. In quanto non esperto, il mio avviso vale quanto quel consiglio della zia:  e allora vado sull’ovvio.

Ciarlare di Poporoya se sei milanese e si parla di Giappone è come pontificare sull’Harry’s Bar a Venezia. Come consigliare la partita della nazionale staseraintivù se stai circa ovunque in Italia.

C’è mica bisogno.

Tornaste per caso oggi da quarant’anni consacrati alla Legione Straniera. Vi foste – tra una marcia nel deserto e l’altra – appassionati  alla cucina giapponese. Vi trovaste a Milano: c’è…


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