Locanda dell’Amorotto, Onfiano RE [5.9]

 

Locanda dell’Amorotto, Onfiano RE [5.9]

Ben tragico destino quello dell’Amorotto: frainteso in vista e in morte, in nome e in istoria. Domenico Berretti infatti divenne l’Amorotto per deformazione del suo patronimico “al Moròt” in dialetto reggiano. Era persona istruita, sapeva leggere e scrivere: che per Carpineti nel basso Appennino Reggiano nel Rinascimento doveva essere cosa piuttosto fuor dell’ordinario. Dunque pare dubbio che fosse proprio lui il famigerato bandito che a cavallo del ’500 imperversò dalle parti di Castelnuovo Monti. Anzi probabilmente fu il fratello Vitale, sanguinario e rude, che seminò tempesta tra i monti. Naturalmente finì come finiscono queste…


continua a leggere ››
share retweet