Linguine Gerardo di Nola e Quinto Quarto di Calamaro

 

Linguine Gerardo di Nola e Quinto Quarto di Calamaro

Stiamo parlando di metafiction. Stiamo parlando di replicare a mille chilometri di distanza una pietanza andata in onda nelle fumiganti cucine di Quarto, chez-le-chef  Marianna Vitale. In breve: è una riesecuzione, nemmeno una cover, di uno dei piatti più riusciti della giovine cuoca di SUD Ristorante.

Diciamolo dunque, un plagio autorizzato.

La faccenda inizia con i calamari: da sbudellare brevi manu, strappandone letteralmente le interiora. Tieni tutto: salvo il saccottello giallo che rischia di regalare brividi amari. Dovrebbe trattarsi del liquido riproduttivo: ma date le mie nulle conoscenze di cefalopodozoologia mi astengo dall’asserirlo.

Allora, ammucchiate…


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Linguine al farro Felicetti, San Giacomo, fagiolini piccanti e sfoglie di raperosse

 

Linguine al farro Felicetti, San Giacomo, fagiolini piccanti e sfoglie di raperosse

Poche cose in gastronomia hanno la valenza iconografica delle Conchiglie di San Giacomo. Il Santo, dice, le usava per contenere l’acqua santa, tanto che le acquasantiere nei secoli dei secoli ne assunsero il comodo disegno; è il simbolo del pellegrino in viaggio verso Compostela; i Francesi non riescono a compilare un menù senza schiaffarla da qualche parte. Di solito entro la terza riga trovi le sensgiac con qualcosa: preferibilmente il fuagrà, il tartufo, o tutt’e due.

Anche nel Belpaese hanno usufruenti e usufruttuari in quantità, e te credo: facili da pulire, versatili, si preparano in un attimo, e sono anche capaci di dare anche una certa soddisfazione. Inoltre…


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Tutto vero | Linguine all’inguine

 

Tutto vero | Linguine all’inguine

Per una volta mi sono fermato a cena nello scrauso ristorante dello scrauso otèl, troppo rovinato per cercare dimora, troppo lesso per penare ad analisi papillari, troppe cose da scrivere per rientrare troppo tardi.
Così schiaccio ascensore assieme alla più spettacolare chioma WASP che abbia visto dai tempi di Raperonzolo ed al suo accento arrotondato a stelle e strisce, e mi faccio trascinare al tavolinetto 1x.
Leggo il menù di venti antipasti venti primi venti secondi venti terzi, inoltre le nostre pizze: alcuni alimenti sono conservati al freddo intenso. Quasi tutto già visto – freddo intenso a parte – in altri mille ristoranti scrausi di otèl scrausi da commessi…


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Linguine Masciarelli [9.0]

 

Linguine Masciarelli [9.0]

La pasta Masciarelli viene dall’Abruzzo, Parco Nazionale della Maiella. Dalle parti di Pratola Peligna, che – giuro – esiste da vero.
La linguina di Masciarelli è piatta e larga, quasi una tagliatella a sezione ellittica. Molto nervosa, quasi croccante, ha spiccato sapore di frumento. Elastica ma sostenuta, vien pronta in 8/9 minuti e va ritirata un po’ prima se deve essere mitigata in padella.
Sottocuoce leggermente anche nel piatto, pur mantenendo un nerbo saldo e verde fino al termine.
Raccoglie molto bene il sugo, e contribuisce alla preparazione come protagonista e non come umile comprimario del condimento. Masticabile assai, è ottima.


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