![Gaia, Genova [6.6]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_3934-copia-733x550.jpg)
Precipitare a Genova dalla Serravalle è sempre un’esperienza di un certo spessore. Quella strada flessuosa che ad ampie anse giunge come un fiume nel fegato della città: perchè il porto non è il cuore di Genova. E’ il fegato. Il pancreas, al limite, ma niente di così cristallino e puro come il cuore. E il porto-fegato ha regalato alla sua città il suo bel travaso di bile. Giungere a Genova due settimane dopo l’alluvione fa strano. C’è un’aria di animazione sospesa, di disastro incombente come se il cielo dovesse d’un tratto staccarsi dai suoi appigli e crollare come un soffitto marcito....
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![DOC Riviera Ligure di Ponente Pigato – Rocche del Gatto 2009 [8.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/pigato-le-rocche-del-gatto-2009-733x550.jpg)
Dicono che sia presto, abboccare questo Pigato adesso: e questo la conta lunga sulle Rocche, che fa uso bere il Pigato presto, o addirittura subito. Pensi a quelle cose sottili che attraversano il palato, come una vela che schiocca. Lievi. Poi vedi questo bicchiere giallo saggio e solido. L’annusi e prendi i toni più dolci, rumorosi ricordi della frutta gialla matura. Caldo, non cotto. Poi il finale deraglia, e ti porta altrove: in una siepe erbosa, sul lato vulcanico di un’isola. L’uscita poi si rinfresca, e vola. Sorprende ancora l’assaggio, che ha questo assaggio deciso e rampinato, con una progressione...
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![DOC Colli di Luni Vermentino “Sarticola” – Ottaviano Lambruschi 2007 [8.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/ottaviano-lambruschi-sarticola-2007.jpg)
Ottaviano Lambruschi ha il fisico segaligno del cavatore: non a casa i tiranti dei filari dei vigneti più vecchi sono cavi ad elica. Mostra nel fisico e sopra tutto nello sguardo quel distaccato rispetto per il trascorrere del tempo di chi ha incassato una superiore consapevolezza. Ho atteso tre anni questo tappo, ed ora è pronto. Giallo dai toni grigi, con riflessi neri ed oro. Dinamico più che adesivo sul vetro, agile ad offrire quel naso fitto di idrocarburi nitidi e pungenti. Integrano l’esperienza olfattiva le erbe dell’orto, le pesche sciroppate, passando per la fumigante istanza di una trave di ferro...
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![IGT Golfo dei Poeti “Alessandro” – Ottaviano Lambruschi 2007 [5.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/alessandro-lambruschi.jpg)
Più probabilmente hai conosciuto Lambruschi per i suoi vini lineari ed eleganti, a tratti segaligni: molto somiglianti alla legnosa figura del vignaiuolo lunense strappato alle cave. Questo Alessandro invece, pur sempre vermentino, ha tutt’altra mano. Passato in legno, è paglierino medio, tinta unita, di presa adesiva e cerosa. Il naso è maturo, gonfio di frutta secca e conservata. Albiccocche, fichi secchi, uno strato più burroso. Una virgola di limone a finire, sull’accenno minerale. Corrispondenze non del tutto baciate, masoprattutto un attacco molle e ripeigato conducono verso incentro cotto e svasato. Il frutto...
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![DOC Cinque Terre “Costa de Sera” – Litàn 2007 [7.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cinque-terre-costa-de-sera-ltan-2007.jpg.jpg)
Tutto ciò che ha a che fare con le Cinqueterre mette soggezione: subito pensi a quelle pareti, quelle pendenze. A quel colore giallo roro denso e terso che sprigiona bagliori color del carbone. Non facile da cercare l’aroma, non facile in sè e per sè, racchiuso in una nuvola di fumo, di fieno di un giorno, di superalcoolici vecchi. Traverso. Guida ad un assaggio fitto di verde, decisamente deciso, verticale fin dall’abbocco. poi procede senza esitazioni nelle strettoie, portando con sè un succo asciutto ma denso d’estratti mai zuccherini, sempre tonanti di sole a picco. Magari decade in fretta, dopo tanta...
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