![Pizzarium, Roma [6.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/pizzarium1-733x550.jpg)
Quindi se si parla di pizza è obbligatorio dire Bonci, fare la fazza di quelli cha la sanno lunga e declamare le ventidue varietà assaggiate l’ultima volta. Bonci con la sua bottega di pizza al taglio ha fatto strame di ogni precedente regola di comunicazione: televisione, internet, giornali: o parli dei lievitati di Bonci, o non parli di nulla. Tutta la mitologia contemporanea sul lievito madre, e probabilmente anche quello padre, passa attraverso il voluminoso Bonci. Che per la verità gode di una specie di extraterritorialità tra i gurmè presenzialisti e i citazionisti compulsivo ossessivi: nessuno lo chiama per nome....
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![IGT Lazio Rosso “Pollùce” – Cantina Cincinnato 2009 [6.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/lazio-rosso-polluce-cincinnato-733x550.jpg)
Cincinnato realizza vini locali, pensando antico e lavorando moderno. Questo Lazio Rosso, dalle rare uve Nero Buono, è forse un filo meno personale del cugino senza nome. Non ne esprime però la medesima personalità: o meglio non con la stessa forza. Cupo, nel bicchiere sprigiona un energico clamore virile, grande di botta alcoolica, profondo. Ha noti ricordi di frutti rossi, peraltro prevedibili, e qualcosa di più asciutto, ma sempre attorno all’emergenza della confettura. Sottostante, la mollica di pane vecchia di un giorno. L’assaggio, inizialmente caldo, con l’0ssigenazione disperde le corpulenze più...
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![DOC Cori Rosso “Raverosse” – Cincinnato 2008 [7.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cori-rosso-raverosse-cincinnato-2008-733x550.jpg)
Sembra un blocco di confettura di mirtilli, e si porta dietro anche i riflessi neroblè, il bicchiere mezclado di Cincinnato. Generosamente laziale (Nero Buono e Cesanese) e un tocco di Montepulciano, viaggia sul passo di una concentrazione che toglie il fiato. Anche il naso è cupo, concavo: nel fondo di un cratere di vulcano spento c’è una notte inconsueta, brillata di ricordi puntiformi. Più di tutti il fumo di sigaro, assieme ad una sorta di pelle di salame, liquirizia, intensi rintocchi alcoolici, ancora tabacco fermentato, di maschia saggezza. L’assaggio poi ti prende in contropiede: perché dove attendi una...
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![IGT Lazio Bellone – Cincinnato 2009 [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IGT-lazio-bellone-cincinnato-2010-733x550.jpg)
Antico e caratteristico vitigno a bacca bianca, in questo caso portato nel bicchiere in purezza da vigneti a resa moderata (60/80 q.li) e uso assennato del legno. Impatta giallo intenso, vividamente dorato, solare, moderatamente viscoso. Ha profumi penetranti, capaci di valicare motu proprio il bordo dell’ampio bicchiere: frutta nostrana matura, un agrume dolce un poco discosto; un delicato tratto minerale; un finale di lievito dolce. Deciso anche l’assaggio, che abbocca diretto e felice, balenando il tepore di una bella struttura alcoolica. Il seguito aggiunge una nota di freschezza – la menta fredda – che...
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![DOC Cori Bianco “Illirio” – Cincinnato 2010 [6.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/doc-cori-bianco-illirio-cincinnato-2010-733x550.jpg)
Un blend quasi democratico di Malvasia, Trebbiano e uve Bellone, vitigno locale di modesta diffusione nel resto del paese, ricco di sinonimi pittoreschi: Cacchione, Uva Pane, Zinna Vacca, Pacioccone, Pampanaro, Arciprete, Bello Buono, Bello Gentile, Bello Cencioloso, Bello Terrigno, Albanese, Bello Romanesco, Bello Verdone, Bello Fagotte [Fonte: Daniele Serafini]. Illirio – toponimo tenorile – è grigio, chiarissimo. Ha chiari richiami aromatici, rinfrancati da una bella posizione minerale. Se è frutta, è melone bianco e pesca quasi acerba; se è fiore è fiore bianco reciso. Delicato, affusolato, sottile sul finale...
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