
E’ il titolo di uno dei primi romanzi di JG Ballard. Mi viene sempre in mente quando succedono delle cose così: improvvise, devastanti. Ingiuste. E’ ingiusto che accada qualcosa di così vigliacco e imprevedibile come una singhiozzo della terra: quando arriva senti nelle viscere il terrore puro dell’impotenza. Tenti solo di attendere che finisca, senza fare di peggio. A L’Aquila stanotte non è andata così, le case sono venute giù. Le due certezze più certe, le case e la terra, ti tradiscono. Gli articoli schedulati vanno avanti, anche se parlare di capesante gratinate valica il limite del buon gusto,...
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![Reale, Rivisondoli AQ [9.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/reale-rivisondoli004.JPG)
Rispondi e dimmi si, che non se ne parli più che faccio valigia e portapacchi ed andiamo ad abitare in Abruzzo a coltivare le api [...] in un posto che si possa chiamare Pescocostanzo o Rivisondoli, senza telefono e con dodicimila libri e un camino e perchè no, un gatto rosso e grosso [...]. No, non si fa di autocitarsi: ma mentre ruoto vigorosamente il volante della tedesca con i fianchi pesanti mi torna in mente questa cosa scritta quando ancora avevo i brufoli, dentro un racconto sepolto nelle pieghe del disco duro. Eppure Rivisondoli è uno di quei nomi aprutini che non ti puoi levare dalla mente: Capracotta,...
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