
Dal latino modus derivano tre lemmi dal significato assai curivilineo. Per noi che veniamo dalla campagna, vale la pena di ricordare che i lemmi non sono gli insani roditori nordici che all’affollarsi delle loro città decidono spettacolari suicidi di massa: più frequentemente lanciandosi da alte scogliere. Notizie non confermate asseriscono che per questa loro tendenza autodistruttiva i lemmings siano l’unica specie nel cosmo ad avere inventato il forno a gas prima di scoprire il fuoco, ma non vi sono riscontri scientifici a questa bislacca teoria etologica.
Tornando al nostro latinorum ecco composti nella stessa frase moda, moderno e modesto: con la stessa radice…
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Ogni volta che rientro dalla Francia mi porto un carico di quesiti inesplosi. Come tutti i materiali instabili, vanno maneggiati con cura, a rischio di gravi sommovimenti tellurici.
La Francia non è la Valle dell’Eden, e una vacanza di qualche giorno in Costa Azzurra non è specchio della Francia: ma la sensazione che un altro mondo sia possibile è sempre molto forte. Certo, seppur limitatamente a qualche piccolo episodio, il senso di inadeguatezza è forte, profondo e persistente.
Per esempio in albergo: una famiglia di quattro non ha la sensazione di essere iscritta subito alla categoria dei Parìa da viaggio, ma un utente che acquista e paga certi servizi: fino all’ultimo…
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Si avvicina Natale a lunghi passi, come avesse indossato gli stivali delle Sette Leghe. Sei ancora lì che metti ad asciugare i costumi che nelle orecchie comincia già a ronzare quella frase, “Niente regali, quest’anno!” Oppure la sua declinazione calvinista “Quest’anno niente regali inutili”.
Premesso che non sono bravo a riconoscere i regali inutili, trovo proprio che quest’ultimi siano quelli più amabili. Quelli utili li fanno le nonne – dalla mia ‘rivava sempre un cambio di slip [prn: Slàip] di cotone e un tris di calze di lana melangè. Oppure i mariti intiepiditi, che così uniscono vigliaccamente l’utile…
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Sempre più frequentemente mi trovo a confrontarmi con professionisti, quelli che di wi-fu vivono: gente preparata, competente, non di rado appassionata. Molti di loro sono legati alla carta stampata, e ne traggono linfa e sostentamento. Alcuni alternando e dividendo il loro impegno tra la carta e il web, altri in modo esclusivo, manifestato per soprammercato solo un vago senso di curiosità nei confronti dei fenomeni della rete. A volte invece, avverti un vero e proprio disagio di fronte alle dinamiche adrenaliniche del web, che non s’ingabbia dentro un impegno codificato e strutturato ma dilaga nella vita dei suoi “abitanti” h24, sette giorni su sette.
I …
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Tempo fa quando scendevo ad abbracciare la sirena Partenope alloggiavo dalle parti di Fuorigrotta, all’ombra del San Paolo. La primissima volta che sono sceso a Napoli per lavoro, correva l’anno 1919, ho chiesto a un energumeno all’incrocio di consigliarmi una pizzeria. Tremavo fino al duodeno, come tutti i nordisti che scendono a Napoli terrorizzati dal catòdo: temevo che l’energumeno mi spogliasse di tutti i miei averi, mi prelevasse gli organi interni senza anestesia e si vendesse il mio G-Shock nero con funzione alba/tramonto al mercatino di Forcelle per milel lire. Invece senza levarsi la siga dall’angolo della bocca disse “‘…
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