Il Sabato del Villaggio | Trovare il momento giusto per farsi una manica di domande su Identità Golose.

 

Il Sabato del Villaggio | Trovare il momento giusto per farsi una manica di domande su Identità Golose.

In virtù di una serie di prossimi tuonanti cambiamenti nella mia ormai non brevissima vita professionale, ho potuto partecipare alla fiera della gola milanese edizione venti-dodici in lungo e in largo. E in lungo e in largo ho raccontato la mia esperienza, magari dimenticando qualche caffè a scrocco e qualche birretta grassata con destrezza.

Urgono tre domande, vista la canèa che s’ode in rete, e fuori.

1. Cos’è diventata IG

2. La consunta polemica delle “quote rosa” di Identità Donna

3. A cosa serve una Fiera del Lusso quando la crisi artiglia i vetri delle nostre case


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Il Sabato del Villaggio | Come si insinua il relativismo contemporaneo tra un piatto di tagliatelle al ragù ed una pasta e fagiuoli, se son zolfini.

 

Il Sabato del Villaggio | Come si insinua il relativismo contemporaneo tra un piatto di tagliatelle al ragù ed una pasta e fagiuoli, se son zolfini.

Nella settimana del Grande Freddo la Grande Nevicata si è innamorata di Borzano sulla Lodola – paese mio che sta sulla collina – e l’ha ricoperta. Misurata ieri, dopo una notte glaciale che l’ha compattata, raccontava di 45 centimetri. Una misura che vive solo nei ricordi di mio padre, che nel ’33 andava a scuola tra due pareti di neve, dice.

Tutta la zona è afflitta da una mobilità problematica: la città stessa è ancora abbellita dai caratteristici monticchi di neve nera, verniciata di nero dagli idrocarburi. Le auto restano amabilmente intrappolate nei parcheggi con due spanne di panna sul tettuccio e le ruote inganasciate nel gelo, e la gente saltimbanca…


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Il Sabato del Villaggio | Suggerimenti gratuiti per il ristoratore di successo nell’anno in cui finì il mondo come lo conosciamo.

 

Il Sabato del Villaggio | Suggerimenti gratuiti per il ristoratore di successo nell’anno in cui finì il mondo come lo conosciamo.

Consumare otto pneumatici all’anno sulle strade ed autostrade ha molti effetti collaterali indesiderabili, e solo alcuni vantaggi. Uno di questi è conoscere la penisola palmo a palmo, e poter confrontare realtà spazio-temporali molto differenti.

Ad esempio ci si accorge che una curiosa caratteristica unisce la Capitale Morale (Milano, NdA) alla Capitale (Roma, NdA), seppure nel secondo caso assai più accentuata. La forza d’attrazione della Grande Metropoli è infatti tale che tutt’attorno si genera una spece di cono d’ombra, una sorta di depressione atmosferica per cui il tempo rallenta. Al centro trovi una realtà cosmopolita, iperattiva, …


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Il Sabato del Villaggio | Piccolo Baedeker con note a margine per ristoratori distratti

 

Il Sabato del Villaggio | Piccolo Baedeker con note a margine per ristoratori distratti

Sono un uomo debole. Debole e pavido. Sono corruttibile, e il bello mi corrompe. Sono vulnerabile al talento all’abilità e al genio, e mi lascio arrotondare per tutt’altri motivi.

Ecco, stigmatizzo e biasimo la disattenzione del ristoratore che presumendo che la piacevolezza dei suoi piatti sia l’unico elemento di valutazione della sua arte, dimentica che l’avventore, uno di noi, se ne va riportando anche altre impressioni.

Allora, metti una sera a cena: una delle più piacevoli degli ultimi tempi. Per merito e per metodo, con vizi e frizzi attorno ai piatti principali, da godere forte.

Metti un paio di piatti difficili da dimenticare; metti il resto che…


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Il Sabato del Villaggio | Indubbiamente, uno dei misteri più insondabili della psiche umana è la sindrome del pendolo.

 

Il Sabato del Villaggio | Indubbiamente, uno dei misteri più insondabili della psiche umana è la sindrome del pendolo.

Da quando giuocavo con i Lego mi sono chiesto cosa significasse la parola Veglionissimo. E’ uno dei neologismi più abominevoli che siano stati creati dal tempo di Vincenzo d’Alcamo e la sua rosa aulentissima. Già parte con la “V” – la scienza la definisce una labiodentale fricativa – che predispone mascella e labbra ad arcani contorsionismi: segue il gruppo palatale “gl” che costringe la lingua a infrattarsi tra i denti per produrre quel buffo suono gorgogliante, e infine la doppia esse, una specie di omicidio preterintenzionale per ogni nato in Reggio d’Emilia.

Suona proprio male, tanto che il mio delicato senso estetico…


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