![IGT Salento “Armecolo” – Castel di Salve 2007 [s.v.]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/armecolo-castel-di-salve.jpg)
Il dubbio della bottiglia “strana” c’è: ma non avendo il duplo è solo un’ipotesi.
Nella prima ora dall’apertura l’afrore di compostaggio è insopportabile. Legni bagnati, erbe, fienagioni piovute e fermentate s’assommano. Poi l’olfatto si ripulisce un poco, rilasciando queste sensazioni un po’ curvilinee di fondo di botte, ma anche di erbaggi officinali.
Il difetto sembra meno evidente all’assaggio, che vien via più lineare.
L’abbocco è comunque afflitto da una certa mollezza che percorre tutto il sorso, appena rinvigorito nel mezzo da un palato più sodo di tannini giusti. Finale corto, in contrapposizione…
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Negroamaro in purezza, il Santi Medici spicca un colore più rosso scarlatto che rosato, in verità, una sorta di campari più leggero.
Ha stoffa, tanta da segnare il vetro con piccoli ricami ben fermi.
Naso ben diviso tra una zuccherosità fragolosa e una nota superalcoolica, a mezza strada tra un armagnac giovine e un crodino.
Concentrato il sorso, in punta d’attacco esprime le corrispondenze quasi in calligrafia. E’ il seguito che esprime sfumature più ellittiche, come una nota secca e amara che asciuga la mezza abboccatura iniziale.
RImane poi alto il finale, non privo di un certo succo e di una certa polpa, seppur un po’ appoggiata sul palato….
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![IGT Salento “Cento” – Castel di Salve 2006 [8.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cento-salnto-igt-castel-di-salve-2006.jpg)
No, non è Manduria: ma di certo una declinazione felice di Primitivo, questa della Casa di Francesco Winspear e Francesco Marra che oltre al nome condividono la passione.
Il colore è quello ineluttabile del Primitivo: rubino ma fondo, intenso, pieno, scuro nel cuore, e rosso anche sul bordo. Esplosivo il profumo: che rispetta un tono maschile di carne e muschio, con gentile sottofondo di frutto polputo, maturo, zuccherino fino alla confettura.
Complesso all’uscita, con qualche eco di tabacco.
Delizioso il sorso, che elevato da un tenore alcoolico inebriante procede con passo marcato ma non pesante. Formidabile in ampiezza, magari un po’ arreso nella profondità,…
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