IGT Isola dei Nuraghi Rosso – Carpante 2007 [7.5]

 

IGT Isola dei Nuraghi Rosso – Carpante 2007 [7.5]

Rosso: senza ombra di dubbio, non ostante quei riflessi blu. E fitto come un tappeto bordò, denso di trama e consistente d’ordito. Tattile al vetro.

Ha questo naso erbaceo-terroso che esalta le sensazioni della nurra: basta precipitare con la bicicletta nei canyon dietro Sassari, magari rotolando per la Scala di Giocca, per odorare questi odori, facili a tatuarsi nella memoria.

Umbratile, selvatico, non privo delle sensazioni carnali. E intenso.

All’assaggio pare polpa allo stato puro, masticabile fin dal primo abbocco: e poi spesso, vellutato, eretto sui 14 gradi abbondanti del suo alcool che lo tende come corda d’arco fino al centro.

Poi nessun accenno a discendere:…


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IGT Isola dei Nuraghi Rosso – 6Mura 2006 [8.5]

 

IGT Isola dei Nuraghi Rosso – 6Mura 2006 [8.5]

Carignano del Sulcis, da uve Carignano: vecchie viti con piede franco, allevate direttamente sulla sabbia. Piante di cinquanta ma anche cento anni, anche centodieci: produzioni ridottissime per sesti antichi e fascinosi: alberelli.

Poi legno grande, e riposo.

Quello che risulta da questi seducenti ingredienti è un vino che non eccede in concentrazione, anzi, tende a scivolare verso lo scarlatto sul bordo.

Il naso è nobile: dichiara subito una scoperta vigorìa animale, che non strema con l’ossigenazione. La frutta rossa matura segue a nastro, mentre i tratti carnali non t’abbandonano. Solo verso il finale appaiono eco terrose e umide, con qualche aleggiante fungosità….


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IGT Isola dei Nuraghi Rosso “Noriolo” – Dorgali 2007 [7.1]

 

IGT Isola dei Nuraghi Rosso “Noriolo” – Dorgali 2007 [7.1]

“Ottenuto da una collezione di antiche varietà autoctone”, recita l’etichetta, e già fa bello come dichiarazione d’intenti. Poi dal sito della cantina di Dorgali scoprirai che si tratta di Cannonau, e un 20% di Cabernet, che in effetti un po’ di poesia la toglie.

Il Noriolo non è filtrato, scuro seppur pervio alla luce, rubino sanguinoso e composto. Ombre al viola sul bordo, in coerenza con un naso in ultima istanza delicato, pur velatamente terragno. Cupo nei frutti, più comunicativo nella linea maschia degli umidi e dei piccanti, delle spezie – pepe – e di qualche brivido vegetabile, come un peperone dolce e umbratile.

Bello il sorso,…


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