![IGT Isola dei Nuraghi Rosso – Carpante 2007 [7.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/igt-isola-dei-nuraghi-rosso-carpante-2007-733x550.jpg)
Rosso: senza ombra di dubbio, non ostante quei riflessi blu. E fitto come un tappeto bordò, denso di trama e consistente d’ordito. Tattile al vetro.
Ha questo naso erbaceo-terroso che esalta le sensazioni della nurra: basta precipitare con la bicicletta nei canyon dietro Sassari, magari rotolando per la Scala di Giocca, per odorare questi odori, facili a tatuarsi nella memoria.
Umbratile, selvatico, non privo delle sensazioni carnali. E intenso.
All’assaggio pare polpa allo stato puro, masticabile fin dal primo abbocco: e poi spesso, vellutato, eretto sui 14 gradi abbondanti del suo alcool che lo tende come corda d’arco fino al centro.
Poi nessun accenno a discendere:…
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![IGT Isola dei Nuraghi Rosso – 6Mura 2006 [8.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cannonau-6mura-800x600-733x550.jpg)
Carignano del Sulcis, da uve Carignano: vecchie viti con piede franco, allevate direttamente sulla sabbia. Piante di cinquanta ma anche cento anni, anche centodieci: produzioni ridottissime per sesti antichi e fascinosi: alberelli.
Poi legno grande, e riposo.
Quello che risulta da questi seducenti ingredienti è un vino che non eccede in concentrazione, anzi, tende a scivolare verso lo scarlatto sul bordo.
Il naso è nobile: dichiara subito una scoperta vigorìa animale, che non strema con l’ossigenazione. La frutta rossa matura segue a nastro, mentre i tratti carnali non t’abbandonano. Solo verso il finale appaiono eco terrose e umide, con qualche aleggiante fungosità….
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![IGT Isola dei Nuraghi Rosso “Noriolo” – Dorgali 2007 [7.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/noriolo-isola-dei-nuraghi-rosso-dorgali-2007.jpg)
“Ottenuto da una collezione di antiche varietà autoctone”, recita l’etichetta, e già fa bello come dichiarazione d’intenti. Poi dal sito della cantina di Dorgali scoprirai che si tratta di Cannonau, e un 20% di Cabernet, che in effetti un po’ di poesia la toglie.
Il Noriolo non è filtrato, scuro seppur pervio alla luce, rubino sanguinoso e composto. Ombre al viola sul bordo, in coerenza con un naso in ultima istanza delicato, pur velatamente terragno. Cupo nei frutti, più comunicativo nella linea maschia degli umidi e dei piccanti, delle spezie – pepe – e di qualche brivido vegetabile, come un peperone dolce e umbratile.
Bello il sorso,…
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