di Cristina Bowerman

Nell’ agosto del 91 la mia amica Karen mi disse che il giorno dopo ci sarebbe stato un oyster party in mio onore. Tra me e me pensai “bah, proprio le ostriche…”. Crescendo in Puglia, impari velocemente che le ostriche non sono i frutti di mare piú prelibati, anzi…. I luoghi comuni, come spesso capita assolutamente infondati, erano (e penso siano ancora): …
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I cubetti di pietra di trastevere, le facce dei turisti, gli occhi tagliati, la pioggia piccolina, le luci gialle, le luci fioche, i soffitti con i travi, i vetri appannati.
Le strade contorte, le ombre distorte, i muri scrostati, i cortili nascosti. I portoni discosti, le facce gentili, gli abbracci virili.
I bicchieri riempiti, i sorrisi soffiati, le facce sincere, il mistico bere….
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![Glass Hostaria, Roma [9.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/2009/02/hostaria-glass-roma.jpg)
Piove orizzontale, stasera. Piove quella pioggia che sembra borotalco, e bagna tutto con lentezza esasperante, e con altrettanta ostinata precisione. L’acciottolato è lucido come il ghiaccio, gli stranieri si guardano attorno con gli occhi a palla. Scendere lì con il taxi è un azzardo: perchè la scena è così smisurata, così perfettamente esatta nella sua romanità da sembrare il set di un film di Fabrizi. Mi guardo attorno spettinandomi le sopracciglia con le goccerelline, e vedo le icone di Trastevere: perchè siamo a Trastevere, anche se piove.
Roma è la città che – forse – è stata più raccontata, descritta, definita: eppure resta sempre uno spazio…
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