Frammenti

Frammenti, raccolti tra le pieghe di tre o quattromila giorni: senzo troppo ordine, alla rinfusa.
Raccolti tra ore e chilometri, notti e aerei, fiammiferi e mele cotte. Frammenti spesso sfatti di stanchezza, d’occhi pieni di luci artificiali e abbaglianti infilati sotto l’iride.
Frammenti.

Frammenti

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Il mio primo eBook: Frammenti

E’ pronto, e si chiama Frammenti. Lulu è una piattaforma formidabile per autoconfezionarsi un ibù senza aòlcuna pratica di fotocomposizione.
Sono affezionato ai frammenti, non potevo che scrivere frammenti. Sulla prima pagina c’è scritto “Introduzione” che mi pareva più acconcio di “Prefazione”. Dice così:

Questa è una raccolta di schegge.

E’ fragile, e va maneggiata con cura: sono schegge rimaste intrappolate tra le dita, in mezzo ai fogli dei taccuini, nei taschini delle camicie. Nei microfoni dei telefoni smessi, nelle finestre aperte sui cortili. Nelle pagine digitali, noi posti nascosti, sotto la sella della bicicletta. Nelle sovraccoperte dei dischi compatti. Sono scritte sul retro delle etichette di vino e dei biglietti del tram.

Questa è una raccolta di schegge.

Parole fatte di pixel e non d’inchiostro, parole scritte su un tappeto di elettroni eccitati e non su carta.
Domani, qui.