
Salamino, Ancellotta, Maestri. Un blend rigorosamente Lambrusco, nobilitato da una rifermentazione in bottiglia testarda e convinta.
Il bicchiere nero ha barba viola assai pronunciata, ma svelta a sciogliersi, abbandonando una sottile corona priva di risorgive.
Trionfano i frutti rossi e neri: mora sopra tutto. Controllati, educati dal formato i tratti di mascolinità e di rudezza, virati verso una compostezza che fa aggio sul vigore complessivo.
Succoso il sorso, e solare: salato e moderatamente tannico all’attacco, scorrevole e agrumato nel mezzo, gaio e brillante al termine.
Bicchiere felice.
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![Metheglin, Coriano RE [6.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_3703-copia-733x550.jpg)
L’importante è che non gli venga in mente di scoprire dov’è Coriano una sera di novembre, con la nebbia che c’è. Non gli venga in mente di arrischiarsi prima di aver guardato bene la mapita, o di aver innestato la navigatrice: perché hanno voci di donne, sempre, le scatole parlanti.
Troverà il Pub prima o poi, e già nel parcheggio l’accoglierà una eco sottile dell’Amba Aradam di fritture: e le luci soffuse, e i tavoloni e gli sgabelloni, e il vaso con le tette, e le spine di marche commerciali; e il pubblican, che è un bel tomo con i bermuda a quadri a novembre, ben disposto a far di scherzo con i grandi e i piccini, e dire ciao con voce di rintocchi.
Si siederà…
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![IGT Lambrusco dell’Emilia “Prati della Tomba” – Fantesini s.a. [7.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/prati-della-torba-fantesini-733x550.jpg)
Dalle parti di Montecchio, la piccola cantina Fantesini produce alcuni generosi Lambrusco charmat.
Ad essi aggiunge una misurata produzione di questo robustissimo rifermentato in bottiglia con il metodo tradizionale di presa di spuma a primavera.
È nero assai, produce una bella schiuma porporata alta e svelta. Subito s’arrende, quasi senza movimenti, ad una fermezza asciutta e convinta.
Il naso è severissimo, tipico dei Reggiano rifermentati in bottiglia, con tutte le ombre terrose in rassegna: i muschi, la penombra, i chiusi, e i pozzi. Profondo e penetrante.
Secchissimo anche il sorso, che abbocca diritto senza eccedere in rusticità: memoria di tempi grami, ma …
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![DOC Colli Piacentini Gutturnio – Il Negrese 2004 [8.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/gutturnio-il-negrese-2004-733x550.jpg)
Già sono 14 i gradi, e non son patate: per questo Gutturnio non filtrato che verso il fondo della bottiglia ha materia da vendere: e il colore è quello della vinaccia, e il cuore è nero.
Al naso, evoluzione che porta complessità. Mora nera, ma anche caffè e liquirizia ma in accenno, e un’anticchia di selva.
Il sorso poi, deraglia: altezza forza e sussiego. Attacco che sorge, centro che va sulle ali di una vibrazione acida, una felpa tannica generosa, un finale che parla di bauli polverosi, librerie dimenticate, soffitte ragnatelose.
Bevibilità monumentale….
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![Mulino in Pietra, Leguigno di Casina RE [6.2]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_2466-copia-733x550.jpg)
Il Torrente Tassobbio è un modesto corso d’acqua di 21 km che si aggira nelle terre matildiche tra Casina e la Valdenza. Ha però alcune caratteristiche assai insolite che portano decinaia e decinaia di torrentologhi di tutto il mondo in queste sperdute lande per studiarlo, classificarlo, sezionarlo, e possibilmente spiegarlo.
Ecco, il Tassobbio è uno dei pochi fiumi d’acqua al mondo che per una parte rilevante del proprio corso va verso monte anzichè scendere a valle. Cioè: non che l’acqua risalga il monte, come i salmoni risalgono la corrente: ma ad un certo punto il torrente fa una strana piega in direzione contraria allo spartiacque, e pur scendendo di quota…
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