DOC Teroldego Rotaliano “Maso Scari” – Barone de Cles 2004 [7.4]

 

DOC Teroldego Rotaliano “Maso Scari” – Barone de Cles 2004 [7.4]

E’ scuro e fitto, rubino grosso e nemmeno del tutto limpido a garanzia di polpa ed estratto. Plastisco, viscoso di grandi archi gotici a sesto più acuto.
Avvolge con un profumo profondamente rotaliano, fin dall’impegnativa impronta di frutti di sottobosco, rossi  e neri. S’addizionano effluvi floreali anche di viola, mentre sono solo adombrati, curiosamente, ricordi di menta e di carciofo.
Gran presenza nell’attacco, che fino da subito pare deciso e preciso, con una traccia non banale ma in fondo gentile. Robusto il centro, più ampi e più pronto, fino ad una uscita che tiene bene, lunga e amichevole.
Generoso senza gommosità  un bicchiere ancora …


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DOC Teroldego Rotaliano “Redondel” – Redondel 2005 [7.8]

 

DOC Teroldego Rotaliano “Redondel” – Redondel 2005 [7.8]

Riassaggiato dopo due anni dopo aver registrato un bel ricordo del millesimo 2003, senza l’ausilio di memoria al silicio il Redondel di Paolo Zanini mi dona in pratica lo stesso, soddisfacente piacere. Me ne compiaccio per millanta motivi.
Lo vedi cupo, appena digradante al viola sul bordo, con qualche barbaglio fiammante.
Ha un bel piede sul vetro, con volute minime ed oblunghe, decise. Il naso ha un bel frutto, su cu isi innestano sentori più corpulenti: cuoio e tabacco, ed anche cioccolato dolce.
L’assaggio parte molto liscio e invitante: progredisce poi in maggior spessore pur rimanendo ancorato ad una bevibilità agevole e fluida.
Appagante il centro, fulgida l’uscita…


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DOC Teroldego Rotaliano “Betta” – Betta Luigi 2006 [7.7]

 

DOC Teroldego Rotaliano “Betta” – Betta Luigi 2006 [7.7]

Una bella etichetta vagamente naive presenta questo Teroldego Spesso, dal tono rubino-granato molto cupo.
Ha nel naso spiccati gli aromi di frutta rossa, una traccia di chiodo di garofano e di cannella, in armonia vasta e compiuta.
All’assaggio ti sorprende con questo acchito salino, quasi salato: poi sul piede di una sana rusticità torna la polpa, viva e piuttosto sgomitante.
Bello il centro, fresco e scalciante, non troppo forbito, dalla splendente spina alcoolica.  Tannini in bell’equilibrio.
Una piccola sorpresa per un grande godimento…


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