![DOC Etna Rosso “Outis” – Biondi 2004 [8.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_4468-copia-733x550.jpg)
Difficile dire qualcosa di nuovo, o di importante, o di ulteriore dopo la folgorante ispezione di Chiara Giovoni, qualche mese fa su questi stessi pixel: allora semplicemente lo beviamo.
Scarlatto rubino splendente, teso e lucente. Di naso fulgido, equilibratissimo e spinoso ad un tempo: con numero e congerie di descritori da ubriacarne molti. Vai dalla mineralità accesa ai fiori scuri, fino ad un che di lavanda. Legno appena segato, orizzonti cristallini, perecipizio ghiaiosi.
Formidabile la bevibilità: mentre lo ruoti nel bicchiere, ne hai fatto fuori mezza bottiglia, i 13,5° e tutto.
Elegante fino al sussiego, fine fino alla prosopopea, gira attorno al palato portandosi…
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![DOC Etna Rosso “N’Anticchia” – Pietro Caciorgna 2005 [8.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/etna-rosso-doc-nanticchia-caciorgna-2005-733x550.jpg)
Delle due cose che so del vino una la imparai da qualche parte in Campania, negli anni ‘trenta del secolo scorso. Diceva, il vinosofo del momento, che sui terreni vulcanici la fillossera non attecchiva, e quindi quella particolare falanghina dei Campi Flegrei aveva il piede franco.
Forse non era falanghina, ma la faccenda del vulcanismo e del piede franco mi è rimasta ben impressa: tanto che leggere dei piedefranchi di Nerello Mascalese di quest’impresa caciorgnana sui fianchi della Montagna di Fuoco non mi impressiona.
Assai di più mi impressiona il rubino scarlatto dell’Anticchia, selvaggiamente vivo, brilluccicante di luce intrappolata tra le ombre del…
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di Chiara Giovoni

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È una delle prime sere estive, non ancora per calendario ma per clima, e c’è un’elettricità nell’imbrunire che mi ricorda i tramonti siciliani quando si alza un po’ di brezza dal mare e viene a spettinarti i grani di sale rimasti nei capelli. In queste sere dove i colori del cielo sono quelli del fuoco, è l’istinto a portare alla scelta della bottiglia, perché il richiamo del vino del vulcano è come il canto delle sirene, che mi cattura. E in cantina cerco proprio l’Ulisse di Polifemo. Nessuno. Outis.
Ricordo la mattina di pochi mesi fa, l’arrivo presto a Trecastagni, appuntamento in piazza per un caffè prima di andare in vigna, prima che si alzi…
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![DOC Etna Rosso “O’scuru O’scuru” – Al Cantara 2006 [8.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/amuri-di-fimmina-rosato-sicilia-al-cantara.jpg)
Nerello, Nerello a fiumi nel Rosso vulcanico della Cantina catanese: Cappuccio e Mascalese in parti diseguali, per questo rubino spento, ritroso: rinchiuso in una sfumatura nerogrigia. Limpido e solo più dilavato il bordo, verso un bruno opalescente. Fittamente ricamato il verto, ed aereo.
Maschio all’olfatto, forte e gentile. Forte di cioccolato e di caffè, gentile di una sua misurata finezza. Sensazionale la pulizia, con il frutto sublimato in una asciutta mineralità, senti la polvere pirica in lontananza.
Bocca importante, non grossa: anzi bella in forma e in sostanza. Attacca a spigolo vivo, tirandosi dietro tannini in bassorilievo carnale sul palato. Ma bevibile,…
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