DOC Aglianico del Vulture “Terra dei Fuochi” – Carbone 2009 [8.0]

 

DOC Aglianico del Vulture “Terra dei Fuochi” – Carbone 2009 [8.0]

Insomma, ho un rapporto interlocutorio con l’Aglianico: sento che mi dovrebbe piacere, ma non riesco a innamorarmi senza remissione. Ne trovo di troppo chiusi e di troppo pieni, di troppo ruvidi e di troppo morbidi.

Il Terra dei Fuochi è il “troisieme vin” dei fratelli Carbone, vignaiuoli in Melfi. Nelle precedenti edizioni avevo trovato tutto le caratteristiche per confondermi: troppo qui, troppo poco là.

Ora eccolo nella nuova veste: solo acciaio. Nessun cedimento sul colore, se vuoi appena meno spesso: ma rubino, e intenso. E materico, e aggrappato al vetro, in altissimi archetti regolari.

Il naso s’è emendato di dolcezze: presenta subito certezze…


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“Ho visto Laluce!” – Le Drude 2006

di Chiara Giovoni

“Ho visto Laluce!” – Le Drude 2006

Tempo di lettura: 3 min

E’ più forte di me: da quando ho conosciuto questo produttore e i suoi vini mi si è fissata in mente la scena perfetta – per una “cinepatita” di citazioni – che avrei sognato per introdurre ad un pubblico-degustante questa bottiglia. Ed è di nuovo da quando ho deciso di stappare Le Drude 2006 che ricorre questa immagine: parafrasando quella pietra miliare dei Blues Brothers  replicherei il botta-risposta  di John Belushi con l’improbabile James Brown versione reverendo protestante, salterei in piedi tra il tripudio festante della folla avvolto da una magica aura e inizierei a gridare “Ho visto Laluce!!”. Ecco secondo …


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DOC Aglianico del Vulture “Eleano” – Tenuta Eleano 2004

 

DOC Aglianico del Vulture “Eleano” – Tenuta Eleano 2004

La cosa più sorprendente è la forza, e la vivida luce di questo Aglianico di tanta vita. Ancor viola, meno intenso e profondo dei confratelli, eppur brillante, regala questo naso lungo e potente. Alcoolico, ma non indifferente alla spezia, dolce. Naso caldo e balsamico al contempo.

Nell’assaggio regala tannini profondi e vivaci, che aggrappano il sorso fin dalla prima battuta, poi rilevano e tengono il palato quasi preso. Seconda parte del sorso diritta, estroversa, con gran mano ferruginosa eppure non troppo ruvida.

Termine coerente, sempre elettrico, teso. Bicchiere bevibile non ostante il poderoso contenuto alcoolico….


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DOC Aglianico del Vulture “Il Sigillo” – Cantine del Notaio 2006

 

DOC Aglianico del Vulture “Il Sigillo” – Cantine del Notaio 2006

Assaggiato con entusiasmi nella versione 2004, eccolo ora: nero quasi d’inchiostro, bordo rubino e viola. Fitto e profondo, senza luce nel cuore.

Al naso risulta appena piegato verso il finale, con una porzione di frutto generosa ma vagamente farinosa; la frutta è cotta, e traspare la vaniglia; una certa vena medicamentosa che si estrinseca nel ricordo di talco; non vaga la prominenza terrosa.

L’assaggio è dolce, levigato, con un attacco non esente da un piglio di mollezza: poi interviene in progressione il tannino, sempre educato ma esposto. Seconda parte del sorso più comunicativa, ampia e descrittiva, anche se un po’ corta nel finale. Magari non completamente…


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DOC Aglianico del Vulture “Damaschito” – Grifalco 2007

 

DOC Aglianico del Vulture “Damaschito” – Grifalco 2007

Annata corrente per il vino di Fabrizio Piccin: rubino e poi viola, ma ancora luminoso, più allegramente digradante al bordo seppur ancora scopertamente sanguigno.

Naso bello composto, ricco di note vegetabili, poca vaniglia, qualche vibrazione floreale, tanto frutto e – ovviamente – tanto alcool. Improvvisa sul finale una nota di caffè. Alto più che persistente, lineare.

L’attacco è levigato, porta via le corrispondenze in bella coerenza, senza perdersi per strada alcunché, addizionando anzi tracce piccanti durevoli. Fittissimi i tannini, per certi versi anche leggermente polverosi soprattutto sul finire del sorso, ma di certo elettrici e diritti….


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