![IGT Venezia Giulia Jakot – Dario Princic 2006 [8.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/princic-jacot-2006.jpg)
La meraviglia del Tokai che non si può dire. Friulano, allora, riposato per ben quattro anni, dopo una rigorosa vinificazione con solforosa ai minimi e lunga copula con le bucce.
Pare uno schietto bicchiere di cognac, solo meno cristallino. Ambrato scarico, e una spessa trama sul vetro.
Naso inizialmente assai riservato, a crescere fino alla prodigalità a contatto con l’aria. Addirittura dolce quando il frutto – giallo – con il miele e il fico secco sopravanza la linea tesa di cantina, di legni umidi, di terra battuta.
Riprende temperatura e schiude il sorso a zuccheri nobili, tannico sulla via setosa, poi elevato, proiettato fino ad un centro iperbolico. Lungo,…
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![IGT Venezia Giulia Bianco “Trebez” – Dario Princic 2006 [9.1]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/bianco-trebez-venezia-giulia-2006-dario-princic.jpg)
Quant’è buono questo vino complesso, impegnativo, e poco incline all’indulgenza!
Ha il colore ambrato del cognac, appena più pallido. Torbido, con bagliori fulminei. Così teso da rimanere alto, solo la traccia di un merletto sull’orlo.
Al naso è virile e quadrato, ricco dell’armonia di un rullo di tamburi e del ritmo degli ottoni: i frutti secchi, appassiti, caramellati. Note balsamiche, aghi di pino, e un finale balsamico da turbamento. E poi ancora i carboni.
L’assaggio è così intenso da risultare ostico alla descrizione: corrispondenze d’esattezza micidiale. Gli spiriti in addizione ad un salato di vaste dimensioni, elevato…
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![IGT Venezia Giulia Pinot Grigio – Dario Princic 2006 [9.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/venezia-giulia-pinot-grigio-dario-princic-2006.jpg)
La verità è questa: nell’approcciare il pinogrì di Princic Dario va buttato alle ortiche il vocabolario sensoriale utilizzato fino ad ora, perchè il pinogrì di Princic è altrove.
Lo versi e ti trovi questo cognac non troppo vecchio, il colore del caramello. Vagamente nebuloso, con qualche riflesso rosso.
Il naso è crudo: devi fare attenzione a non confondere rusticità e verità con la grammatica fortemente adattata. Il cognac è lì che torna, con la frutta sotto spirito, la profondità che cresce, i toni più maschili a brillare di gioia virile ed imperiosa.
All’assaggio quei graffi astringenti solcano il sorso, trepido d’acidità libera, alto, aereo,…
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