![La Finanziera, Siracusa [5.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-finanziera-siracusa.jpg)
C’è questa cosa struggente, di Siracusa: l’unicità di essere unica tra le mille cose uniche di questo Paese, e di farlo sottovoce: senza squilli di chiarine. Passi il Castello Eurialo e la Pentapoli, quasi senza accorgerti: tanto le rovine s’agguattano tra le pietre, così uguali nel biancore folgorante, calcinato dal sole. Passi il Teatro, passi le Latomie, interrate come nutrie pronte a sorprenderti con un colpo di coda.
Passi le altre bellezze tanto innumeri da rimanere in quinta dietro le maggiori. Ma quello che strugge, davvero, di Siracusa venendovi per una normale giornata di lavoro e non per il giroturistico è questo abbassarsi piano piano verso l’acqua…
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![La Conchiglia, Marina di Massa MS [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-conchiglia-marina-di-massa0381.jpg)
Un’altro miglio d’oro, quella srotolato davanti a Marina di Massa. D’oro per bellezza – eccerto il mare è lì, ad un passo – e d’oro per ricchezza, per il vortice di frequentazioni “di un certo livello”. Non è il Forte, of course, ma siam lì.
Marina, e Ronchi e il Cinquale, sono posti senza tempo, dove la villeggiatura ha un suo andare seducente, quasi esotico, dai tempi in cui i costumi da bagno erano cappottoni lunghi fino ai piedi.
Ci sono queste ville irresistibilmente belle epoque, segnali ben visibili nella strada del tempo. Ora c’è dell’altro: una grossa cilindrata tedesca, un catamarano, una famiglia numerosa…
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![la Nespola, Lusia RO [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-nespola-lusia.jpg)
Lùsia, perbacco, no Luìsa, Lùsia. Mi tocca dirlo e ridirlo, che mi si storpia in bocca questo nome con la esse dolce che per noi di Reggio è come una patata fritta infilata sotto la lingua.
Mentre guido la tedesca forte di fianchi lungo le stradette fin troppo bitorzolute della pianurka bassorovigotta, tengo d’occhio l’altimetro tennologico: dice meno due, poi meno uno. Metri. Sotto il livello del mare. Perchè mi fa sempre effetto, sebbene mi sia facile comprendere razionalmente, ma mi fa effetto sapere che due metri più in alto si galleggerebbe.
Giungere nella piazza di Lùsia (no Luìsa!) non è come arrivare a Versailles: varii edifizi d’impronta strettamente…
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![Miranda, Tellaro SP [7.0]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/miranda-tellaro.jpg)
La Liguria è un arnese da maneggiare con cura. I Liguri sono espressione perfetta della loro terra.
Raccontava la Guida – per la verità un po’ guascona - del Castello delle Carpinete, che lì i Romani subirono una delle più cocenti sconfitte. O meglio, cosa più unica che rara nella loro storia di conquiste, rinunciarono a sottomettere completamente le popolazioni locali, e li tennero lì a sobbollire tra il ribelle e l’indipendente per un due o trecento anni perchè si erano stufati di combatterli e perchè in fondo di governare quelle ingovernabili tribù di montanari irsuti e rudi in fondo gli importava il giusto. Non avevano nè tesori nè terre, nè minerali…
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![La Caprese, Mozzo BG [6.9]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/la-caprese-mozzo.jpg)
Alle mie attente orecchie giungevano commenti sforbiciati: da un lato l’apprezzamento solido ed unanime per l’ottima qualità del pescato, per la saldezza della cucina, per la personalità a tutto tondo di Bruno, sulla tolda dell’imbarcazione da sempre. Dall’altro qualche bocca storta per il conto, che a volte assumeva – si dice – consistenze rilevanti.
Ad onore del vero suonando il campanello della villetta in cui si trova La Caprese – dal sapore rassicurante di casa privata – la sensazione è densa e confortevole, come quando si torna a trovare un vecchio amico che si rivede con piacere e dopo molto tempo.
Al tavolo Bruno descrive…
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