Come le foglie, Malika Ayane [8.0]

 

Non amo la musica italiana: nè quella popolare, nè il melodramma da cui proviene. A parte rarissimi momenti, per la verità banalotti, data la conoscenza quasi nulla del tema: E lucean le stelle e Vesti la giubba, e poco altro.
Non amo la musica italiana perchè durante gli anni della formazione (evabè) Battisti era troppo usato, la musica commerciale era orribile, e i cantautori li trovavo insopportabilmente verbosi. Ora leggendo le coste dei Dischi Compatti nel raccoglitore mi accorgo che irrilevante è la rappresentanza autoctona: Battisti con Panella, i CSI, Capossela, un qualche De Andrè, la Carmen Consoli del tempo che fu, l’immenso disco d’esordio della Donà….


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