di Chiara Giovoni

Siamo nel comune di Pernand-Vergelesses, all’estremo nord della Côte de Beaune, sulla collina le cui terre furono donate da Carlo Magno alla Badia di Saulieu a 775, dove lo chardonnay diventa Grand Cru dando vita ad una denominazione magnifica espressione del terroir, che prende proprio il nome di Corton-Charlemagne.
Il Domaine Bonneau du Martray è l’unico che possiede vigneti solamente in denominazioni Grand Cru. Nonostante una storia di quasi due secoli, è con il Conte e la Contessa Jean le Bault de la Morniere che prende vita la tradizione del Domaine. La più estesa proprietà di Grand Cru di tutta la Borgogna, con i 9,5 ettari di chardonnay Corton-Charlemagne, …
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di Chiara Giovoni

Il marchio Brochet-Hervieux nasce nel 1944 dal matrimonio tra Henry e Yvonne, ma è alla guida del figlio Alain che la Maison raggiunge le attuali dimensioni e soprattutto cambia il nome il Louis Brochet. Récoltants-manipulants, enologi e parte dei vignerons indépendants, con vigneti di proprietà a nord ovest di Reims, di padre in figlio la tradizione è arrivata a noi, ma è un’emozione scoprire delle bottiglie appartenenti al recente passato.
Una sottile miscela di Pinot Nero e Chardonnay, con le uve a polpa bianca, a donare generosità, finezza e freschezza, e le uve nere ad equilibrare con la potenza l’eleganza: 55%, quasi interamente di pinot nero con un po’…
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di Chiara Giovoni

La storia di uno degli champagne più noti al mondo affonda le radici nella Russia degli Zar al tempo di Alessandro II, quando Louis Roederer II crea quella che molti riconoscono essere la prima Cuvée prestige nella storia della produzione dello champagne. Nel 1876, su richiesta della famiglia reale, Roederer pensa ad un prodotto esclusivo, fatto con le uve migliori di pinot noir e chardonnay dei 7 grandi cru della proprietà della Maison, e con una geniale innovazione di packaging. Compare per la prima volta una gemma luccicante in mezzo a tutte le altre scure bottiglie di vetro pesante della regione, una bottiglia di cristallo trasparente a fondo piatto mai vista prima di allora….
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di Chiara Giovoni

Ha un certo magnetismo Henri Boillot. Alla degustazione (presentata da Cuzziol allo splendido Principe di Piemonte a Viareggio) della sua produzione di bianchi Millesimo 2009, acconcia apparentemente assorto la sciarpa che porta intorno al collo, ma coglie ogni singola parola, gesto e sguardo dai presenti, e prova ad interpretare e a raccontarsi. Henri Boillot ha un “je ne sais quoi” che irrimediabilmente cattura: lo definirei l’esprit de bourgogne, quella capacità di prendere possesso dello spazio “ingombrando” con se stessi, nonostante la figura piuttosto sottile di chi la vigna e la cantina le percorre eccome. Lo spazio lui lo invade con …
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di Chiara Giovoni

Alfred Gratien è il nome del fondatore di una delle Maison più antiche di Epernay, con una storia che risale all’anno 1864, e che nonostante il successivo passaggio ad una proprietà tedesca, ha mantenuto lo spirito della filosofia originaria: il rimanere fedeli ad una tradizione nel gusto, frutto di precise selezioni in vigna e di accurate scelte in cantina.
Da qui la scelta straordinaria e rara di avere quattro generazioni di chef de cave appartenenti alla stessa famiglia, di cui l’ultimo è Nicolas Jaeger, con il compito di tramandare una cultura del terroir e un tocco che fosse elemento distintivo della Maison. Per far questo è stato deciso di tenere la produzione…
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