Kresios – Telese Terme BN [7.2]

di Giampiero Prozzo

Kresios – Telese Terme BN [7.2]

Via San Giovanni è una di quelle strade di provincia che si percorrono distrattamente, una mano sul volante e due occhi puntati dritti sulla mezzeria. Una tirata di asfalto che tutti conoscono per consumarci copertoni, un frattempo che silenziosamente dalla Fondovalle Isclero termina nel centro di Telese Terme. Nulla altro. Non oggi, seconda inserita e finestrino abbassato, cercando un 5 ed un 9 appaiati a comporre quel numero civico appena mandato a memoria. Infine specchiarsi nelle sette lettere d’argento k, r, e, s, i, o, s sul piccolo muro di recinzione di un casolare di famiglia. Nulla di appariscente. Pietre e tegole...
continua a leggere ››
share retweet

A Taverna do’ Re, Napoli [6.4]

 

A Taverna do’ Re, Napoli [6.4]

Solo qui puoi trovare un indirizzo così: Supportico Fondo di Separazione. Un indirizzo che è una specie di bignami di antropologia urbana. Se poi ti guardi un momento attorno di spiegazioni te ne dai, per capire perchè Napoli è città da perduto amor e nello stesso tempo profondamente detestabile. Guarda: alle spalle il colossale Maschio, lodevolmente illuminato nella notte. Di là dalla strada, sfregiata dal cantiere della metropolitana, l’abisso degli scavi illuminati a giorno, surreali nelle luci blu. Le trippe della città messe a nudo, e la solita stupefacente stupefazione: vero c’è da stupirsi se nel...
continua a leggere ››
share retweet

Palazzo Petrucci, Napoli [7.4]

 

Palazzo Petrucci, Napoli [7.4]

Scendo dal taxi, a Napoli centro, non distante da via Toledo. Mi rido, mentre cammino tra cioppi di gioventù avvinta nelle spire dell’aperitivo: mi par Padova, o Milano, o Roma. Mi rido con l’immagine di Claudio Bisio, nel bislacco italian-remake di “Giù al Nord”, con il giubbotto antiproiettile per i vicoli di Castellabate, appena giunto dalla nebbiosa Padanìa. Noi dal nord abbiamo sempre questa mitologia, che arrivi a Napoli e ti sfilano le mutande mentre cammini. La prima volta che arrivai a Napoli uscii a Fuorigrotta, e mi feci venire a prendere. Viaggiavo con i finestrini chiusi e le portiere...
continua a leggere ››
share retweet

Taverna Estìa, Brusciano Na [7.4]

 

Taverna Estìa, Brusciano Na [7.4]

Girando la ruota volante dell’auto, spalle a Brusciano, ti rendi conto che c’è una sottile ma ineluttabile consonanza tra il Vulcano e la cucina di Francesco Sposìto. C’è questo morbido rilievo alle spalle, che risale pendenze gentili, sempre garbate. Di notte, dimenticato in qualche alberghetto di second’ordine nel disordinato hinterland vesuviano, quasi senti respirare il vecchio addormentato. Il suo alito sa di carbon fossile e foglie di pomidoro, e scende tiepido verso il mare dove raccoglie qualche brivido salato, giusto nei pomeriggi d’autunno quando il sole pallido asciuga le onde spiaggiate...
continua a leggere ››
share retweet

Appunti Diviàggio | Taverna Estìa, a Brusciano

 

Appunti Diviàggio | Taverna Estìa, a Brusciano

Piove, ma c’è il caminetto accesso. Empatia immediata, con il menù inventato all’istante. Si chiamerà “Apparentemente… al buio”. Affidarsi all’ispirazione dello chef, per attraversarne la visione del mondo. A Brusciano, all’ombra del Vesuvio.
continua a leggere ››
share retweet